Diversi giocatori sono in aria di buyout in seguito alla trade deadline, e New York potrebbe prendere in considerazione un’aggiunta per sostituire Kemba Walker.

Questo contenuto è tratto da un articolo di Patrick Kiernan per The Knicks Wall, tradotto in italiano da Stefano Bonelli per Around the Game.


Il front office dei New York Knicks ha deciso di restare con il roster con cui si è presentato alla trade deadline, senza operare movimenti sul mercato. A parte lo scambio per Cam Reddish, risalente a più di un mese fa, Leon Rose ha infatti optato per un approccio paziente sul mercato – senza, però, escludere la possibilità di intervenire nelle settimane successive.

“Mi fido di Leon Rose, William Wesley e Scott Perry”, aveva dichiarato coach Tom Thibodeau. “Faranno quel che devono fare. Stanno studiando le opportunità. Se qualcosa ha senso al punto che secondo loro può migliorare la squadra, lo faremo. Se non avrà senso, non lo faremo. Lo fanno tutto l’anno. Ora c’è più attenzione, nel periodo della deadline, ma questo è quello che devono fare. Se si avvicinano a qualcosa me ne parleranno, è il momento dell’anno in cui guardi a tutte le opportunità.”

Per i Knicks vale decisamente la pena prendere in considerazione il mercato delle point guard, considerato che Kemba Walker non ha dato loro essenzialmente alcun contributo nell’ultimo mese, in cui è partito nel quintetto titolare. Ad un certo punto non ha nemmeno segnato per due partite consecutive e il suo apporto offensivo è calato ulteriormente. La sua esplosività è semplicemente scomparsa, ormai, e il suo fit nell’attacco di New York è pessimo.

Con diverse point guard disponibili, dotate di differenti caratteristiche, ecco dunque a chi i Knicks potrebbero dare un’occhiata per sostituire il veterano.

GORAN DRAGIC

Il 35enne sloveno, una volta All-Star in carriera, è stato scambiato dai Raptors agli Spurs giovedì scorso, e ha già trovato l’accordo per il buyout, che gli permetterà di firmare con una squadra a sua scelta. Ci si aspetta l’interesse dei Mavericks, e di altre squadre da Playoffs, nei suoi confronti, ma i Knicks dovrebbero comunque fare un tentativo per Goran.

A differenza di Walker, innanzitutto, Dragic è sempre rimasto integro nel corso della carriera e sarebbe in grado di portare un contributo e un minutaggio costante per i Knicks. In campo fa alcune cosa che fa anche Walker, ed è più portato per attaccare il canestro e come playmaker.

Dopo mezza stagione di riposo, Dragic sarebbe un’ottima soluzione per Thibodeau nel ruolo di Walker.

JOHN WALL

Il veterano degli Houston Rockets è da ormai un paio d’anni un possibile candidato per il buyout, anche se il peso del suo contratto è chiaramente un ostacolo.

In ogni caso, le preoccupazioni con Wall sono ovvie. Nessuno sa quali siano le sue condizioni fisiche, è un punto interrogativo, considerando che deve ancora giocare una partita da quasi un anno a questa parte. Nel periodo in cui Wall è sceso con i Rockets la scorsa stagione sembrava aver perso molto dal punto di vista atletico a causa dei gravi infortuni subiti in precedenza.

Sarebbe una “scommessa” simile a quella che i Knicks hanno fatto con Walker. Richiederebbe un utilizzo limitato e non rappresenterebbe sicuramente una soluzione a medio/lungo termine al dilemma point guard di New York (l’unica altra opzione è l’infortunato Derrick Rose).

A prescindere dalle effettive chance di buyout e dalle eventuali preferenze di Wall per la sua successiva destinazione, una soluzione adatta per la sua condizione potrebbe essere quella di andare in una squadra che non avrebbe problemi a concedergli qualche settimana per tornare in forma.

Nelle 40 partite giocate con i Rockets l’anno scorso ha tenuto una media di 20.6 punti e 6.9 assist a partita. Il suo gioco offensivo, però, si è sempre basato sull’esplosività e sulla capacità di attaccare il ferro: se non dovesse più averne, potrebbe offrire molto meno come giocatore rispetto a quello che faceva una volta. Non lo scopriremo prima di vederlo nuovamente in campo.

DENNIS SCHRÖDER

Schröder, firmato in offseason dai Celtics con un accordo annuale da 5 milioni di dollari (dopo aver rifiutato con i Lakers un’estensione da 84 milioni in quattro anni), è stato ceduto a Houston in una trade che ha coinvolto anche Enes Freedom e Daniel Theis.

I Rockets non hanno ancora annunciato niente, ma ci si aspetta che le parti negozieranno un buyout, rendendolo così la point guard tedesca un free agent.

I Knicks dovrebbero assolutamente valutare la firma di Schröder, che a 28 anni sarebbe un’opzione “giovane” (e integra) per questo mercato dei buyout. Giocando quasi 30 minuti a partita con i Celtics in questa stagione, Schröder ha fatto registrare una media di 14.4 punti e 4.2 assist a partita, con le percentuali al tiro 44/35/85.

Schröder fa diverse cose in campo, essendo sia un penetratore che un tiratore dalla lunga distanza, avendo delle doti come passatore e nel trattamento di palla, e dimostrando sempre applicazione in difesa. È un giocatore che aiuterebbe i Knicks nel breve periodo, e potrebbe anche essere firmato con un contratto più lungo per le prossime stagioni.

GLI ALTRI

Fatti i nomi più “grossi” tra i possibili obiettivi, ci sono anche diversi altri giocatori nel mercato dei buyout che i Knicks potrebbero considerare.

  • Eric Bledsoe potrebbe essere tra questi, dopo essere stato scambiato dai Clippers ai Blazers. Il veterano, al 12esimo anno in NBA, non offre molto dal punto di vista offensivo, ma è un buon difensore e in questo rappresenterebbe un netto miglioramento rispetto Walker.
  • DJ Augustin, tiratore da 38% da tre punti nei suoi 14 anni di carriera, sarebbe una buona opzione per lo spot di point guard qualora dovesse accordarsi per un buyout con i Rockets.
  • Tomas Satoransky, anche lui finito agli Spurs, è un’altra possibile opzione. Ha faticato parecchio quest’anno con i Pelicans, tirando con il solo 30% dal campo, ed è probabile che San Antonio non abbia interesse a trattenerlo.

Dal momento che i Knicks, però, hanno deciso di non fare alcuna mossa alla trade deadline, si potrebbe pensare che forse siano “a loro agio” con l’attuale situazione. Con l’imminente rientro di Derrick Rose, Thibodeau potrebbe essere fiducioso nel riconsegnarli le chiavi della lineup titolare, mettendo ancora Walker da parte.

In ogni caso, i Knicks dovranno cambiare qualcosa dopo la pausa per l’All-Star Game, dato che ora hanno perso 8 delle ultime 10 gare e sono distanti 3 partite dall’ultimo posto che garantirebbe l’accesso al Play-In. Il posto di Walker all’interno della rotazione è il primo in bilico e il mercato dei buyout potrebbe rappresentare la soluzione.