Giunti nella seconda metà di stagione è tempo di analizzare quali centri abbiano forgiato il corso di quest’edizione dell’Eurolega

Questo articolo è una traduzione autorizzata. La versione originale è stata scritta da Stefan Acevski e pubblicata su EuroHoops, tradotto in italiano da Marco Marchese per Around the Game.
Sono stati portati a termine ben 24 turni di Eurolega fin qui, la competizione europea più importante. Alcune squadre si sono candidate per la qualificazione diretta agli ottavi, altre hanno performato al di sotto delle aspettative e probabilmente non proseguiranno la loro campagna, mentre per molte altre è in arrivo una dura battaglia per assicurarsi un posto in Top-10.
Svariati giocatori hanno lasciato un segno speciale nel corso dell’Eurolega e il focus adesso si sposta sui centri, più nello specifico su cinque di essi che, attraverso le loro giocate e performance, hanno brillato più dei loro compagni di squadra, distinguendosi nel corso della competizione.
1) Nikola Milutinov, Olympiacos Piraeus
- Statistiche stagionali: 11.3 punti, 7.7 rimbalzi, PIR 21.8.
Nikola Milutinov sta vivendo una rinascita quest’anno, e al momento è anche statisticamente il 2° miglior giocatore in Eurolega, alle spalle del compagno di squadra Sasha Vezenkov. Milutinov è uno dei giocatori fondamentali dell’Olympiacos Piraeus da anni, ma la situazione alla fine dello scorso anno non era delle più idilliache. Il centro serbo giocava per lo più in uscita dalla panchina e ad un certo punto il suo futuro in canotta bianco-rossa è parso in serio dubbio. Tuttavia tutto è cambiato in questa stagione.
Coach Georgios Bartzokas ha piena fiducia in Milutinov, che adesso è il lungo principale dell’Olympiacos – e Nikola ha ripagato totalmente la fiducia ricevuta. Ha una media di 11.3 punti a partita, tirando col 70% da dentro l’arco e con un impressionante 80% dalla lunetta, il tutto affiancato da quasi 8 rimbalzi di media. In aggiunta a ciò ha a referto un Index of Rating di 21.8, qualificandosi come il secondo miglior giocatore della competizione.
L’Olympiacos ha recentemente messo sotto contratto Tyrique Jones, e con Donta Hall in roster è chiaro che la squadra possiede una tra le migliori batterie di lunghi di tutta l’Eurolega. E comunque rimane evidente che il ruolo di centro principale quest’anno appartenga al serbo Nikola Milutinov.
2) Dan Oturu, Hapoel IBI Tel Aviv
- Statistiche stagionali: 13.1 punti, 6.2 rimbalzi, PIR 16.6.
Anche Dan Oturu sta mettendo in mostra il miglior basket della sua vita quest’anno. Dopo una grande esperienza con Anadolu Efes Istanbul si è trasferito all’Hapoel Tel Aviv insieme ad Elijah Bryant, ed entrambi sono fortemente responsabili del dominio del club israeliano nelle classifiche di Eurolega.
Oturu si è adattato perfettamente al sistema di Coach Dimitris Itoudis, cominciando in quintetto ogni partita. Spesso lui e Johnathan Motley – in grado di giocare contemporaneamente nei ruoli di centro e ala grande -, riescono a creare grossi grattacapi alle difese avversarie.
Il centro dell’Hapoel sta tirando col 69% dal campo, eccellendo nel pitturato e terminando la maggior parte delle sue conclusioni in slam dunk. Inoltre ha a referto un rispettabilissimo 70% dalla lunetta. Anche se l’Hapoel ha tra le proprie fila vari giocatori in grado di prendere rimbalzi, Oturu è leader di squadra in questa statistica con 6.4 rimbalzi a partita. Come detto, Oturu sta dimostrando di essere al massimo livello mai messo in mostra. L’Hapoel si avvia ai Playoffs, se dovessero raggiungerli gran parte del merito è del nativo di Brooklyn.
3) Mfiondu Kabengele, Dubai Basketball
- Statistiche stagionali: 13.4 punti, 5.7 rimbalzi, PIR 16.2.
Nella sua prima stagione di Eurolega, Mfiondu Kabengele sta mostrando di appartenere alla cerchia d’élite già da molto tempo. Dopo un primo periodo in NBA ed alcune esperienze in Europa con l’AEK e la Reyer Venezia, Kabengele si è unito alla causa di Dubai Basketball quest’estate. Ci sono volute solo una manciata di partite per far capire al club di aver preso la decisione giusta.
Kabengele ha una media appena superiore a 13 punti a partita in Eurolega, con eccellenti percentuali dal pitturato e dalla lunetta. A differenza dei due giocatori menzionati in precedenza, Mfiondu è in grado anche di essere pericoloso dal perimetro. Detto ciò, quest’anno sta tirando con una percentuale del 23%, che potrebbe rappresentare un suo attuale punto debole.
Il canadese ha tratto enormi benefici dalla partnership con McKinley Wright IV. A volte il duo è parso inarrestabile ed ha aiutato Dubai a tornare in corsa per il Play-In di Eurolega. Bisogna ancora vedere se la squadra allenata da Coach Jurica Golemac riuscirà a raggiungerlo o meno, in ogni caso mettere sotto contratto Kabengele è stata un’eccellente decisione estiva.
4) Walter Tavares, Real Madrid
- Statistiche stagionali: 9.5 punti, 6.6 rimbalzi, PIR 15.4.
Walter Tavares è considerato già un veterano del basket europeo, avvicinandosi alla decade di permanenza al Real Madrid, ma ciò non lo ha limitato nell’essere uno dei migliori Big Men in Europa. La sua presenza nel pitturato è incommensurabile. Edy è ancora tra i migliori shot blocker in circolo – con una media di quasi due stoppate a partita – ma il suo impatto va ben oltre il box score. Il lungo del Real Madrid forza le guardie avversarie a prendere conclusioni difficili ed altera le loro meccaniche di gioco, diminuendo significativamente le loro percentuali al tiro.
Nonostante le svariate opzioni realizzative a disposizione del Real Madrid, Tavares rimane una risorsa produttiva in fase offensiva, con una media di quasi 10 punti a partita e percentuali del 67% da dentro l’arco e 74% dalla lunetta. Inoltre mette a referto parecchi rimbalzi nonostante il minutaggio limitato.
Non ci sono dubbi sul fatto che, anche se leggermente invecchiato, Tavares continuerà ad avere un enorme impatto sulle partite in calendario da qui a fine stagione.
5) Tyrique Jones, Olympiacos Piraeus
- Statistiche stagionali: 9.9 punti, 5.7 rimbalzi, PIR 15.0.
Quest’anno, nonostante alcune percezioni differenti, Tyrique Jones si sta classificando statisticamente tra i migliori centri in Europa. Jones ha dovuto affrontare parecchie cose negli ultimi mesi – passare dall’essere l’eroe della scorsa stagione ed il beniamino dei tifosi del Partizan all’entrare in conflitto con lo stesso club a inizio stagione. La situazione si è risolta nel peggiore dei modi per tutti, con Jones che ha raggiunto l’Olympiacos rafforzandone ancor di più le rotazioni.
Le sue qualità sono ben note: con la canotta del Partizan ha messo a referto una media di 11 punti e 6 rimbalzi a partita, terminando la maggior parte delle sue azioni con slam dunk poderose e apportando costantemente intensità ed energia. La sua presenza sul parquet offre sicurezza ad ogni squadra ed ogni Coach per cui gioca.
Adesso sta affrontando una sfida ardua. Si è trasferito all’Olympiacos Piraeus, squadra in cui Milutinov è già ben affermato e con Donta Hall già in roster – e ciò potrebbe tradursi in un impiego ridotto per Jones. Comunque, se Coach Giorgios Bartzokas riuscisse a trovare il ruolo adatto a lui, Jones migliorerebbe indubbiamente la squadra del Pireo, incrementando le chance di vittoria del titolo a fine stagione.
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