L’arrivo di Dennis Schroder ai Kings è ancora tutto da definire, trattandosi di una possibile sign&trade per mandare Malik Monk ai Pistons.

Questo articolo è una traduzione autorizzata. La versione originale è stata scritta da Jason Anderson e pubblicata su The Sacramento Bee, tradotto in italiano da Marco Barone per Around the Game.
Lunedì è calato un insolito silenzio sull’apparente acquisizione di Dennis Schroder da parte di Sacramento, dopo che i Kings avrebbero raggiunto un accordo con il free agent. Circa un’ora dopo l’inizio della free agency, Fred Katz di The Athletic ha riferito che Schroder “accetterà di firmare con i Sacramento Kings“, ma non ci sono state conferme da parte di Schroder, dell’agente Mark Bartelstein o di altri giornalisti.
Una possibile spiegazione è emersa quando l’insider NBA Jake Fischer ha riferito che i Kings e i Detroit Pistons potrebbero lavorare a un accordo di sign-and-trade che manderebbe Malik Monk a Detroit in cambio di Schroder. “Un’opzione emergente per i Pistons, secondo le fonti, è lo scambio tra Detroit e la guardia dei Kings Malik Monk”, ha scritto Fischer su Twitter – “Sembra che ci sia la possibilità che questo affare, se concordato, si trasformi in una sign-and-trade che porti Dennis Schroder a Sacramento”.
I Kings avrebbero dovuto firmare Schroder con un contratto biennale del valore di circa 28 milioni di dollari, utilizzando la non-taxpayer midlevel exception di 14.1 milioni di dollari – la MLE è uno strumento di spesa che consente alle squadre di ingaggiare free agent anche se sono al di sopra del salary cap.
Una sign-and-trade per Schroder consentirebbe ai Kings di utilizzare la midlevel exception per altri acquisti, anche se il tetto massimo diventerebbe il primo apron, pari a 195.9 milioni di dollari. Sacramento starebbe anche cercando di ingaggiare Russell Westbrook o Malcolm Brogdon come point guard di riserva.
Monk sta entrando nel secondo anno del contratto quadriennale da 78 milioni di dollari firmato la scorsa estate e la prossima stagione gli spetteranno 18.8 milioni di dollari. I Kings, che dovrebbero superare il salary cap impostato a 154.6 milioni di dollari, potrebbero ridurre il loro monte ingaggi di circa 5 milioni di dollari in uno scambio diretto tra Schroder e Monk.
Schroder, 31 anni, sarebbe probabilmente il playmaker titolare di Sacramento dopo che i Kings hanno ceduto De’Aaron Fox ai San Antonio Spurs a febbraio. Si unirebbe a un quintetto che comprende già Zach LaVine, DeMar DeRozan, Keegan Murray e Domantas Sabonis, anche se sono possibili ulteriori cambiamenti.
Il tedesco è un veterano dell’NBA da 12 anni e ha giocato in nove squadre. La scorsa stagione è stato scambiato due volte, passando dai Brooklyn Nets ai Golden State Warriors prima di finire la stagione con i Detroit Pistons. Nella scorsa stagione ha registrato una media di 13,1 punti, 2,6 rimbalzi, 5,4 assist e 0,9 rubate, tirando con il 40,6% dal campo e il 34,2% da tre punti. Si tratta di un abile difensore, noto per la sua grinta, la rapidità, le mani attive e la capacità di mettere pressione a tutto campo sugli avversari.
Monk, 27 anni, ha svolto un ruolo fondamentale da quando ha firmato con Sacramento nel 2022. Nel 2023 si è aggiudicato il titolo di Sesto Uomo dell’Anno, dopo aver aiutato i Kings a porre fine alla loro assenza dai playoffs che durava da 16 anni. Nella scorsa stagione ha registrato una media di 17,2 punti, 3,8 rimbalzi e 5,6 assist, ha tirato con il 43,9% dal campo e il 32,5% da tre punti.
I Kings hanno provato a fare di Monk la propria point guard titolare dopo aver ceduto De’Aaron Fox ai San Antonio Spurs a febbraio, ma l’esperimento è fallito. In questa fase della loro carriera, Monk è il giocatore più giovane e dinamico, ma Schroder è un difensore migliore e colmerebbe il bisogno di Sacramento di un playmaker di ruolo.