Dopo il licenziamento di Nico Harrison, Dallas deve scegliere come gestire il proprio futuro, rappresentato da Cooper Flagg.

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FOTO: NBA.com

Questo articolo è una traduzione autorizzata. La versione originale è stata scritta da Mike Curtis e pubblicata su The Dallas Morning News, tradotto in italiano da Alessandro Di Marzo per Around the Game.


 

Quale direzione prenderanno i Dallas Mavericks dopo la decisione di licenziare l’ex general manager Nico Harrison? I co-general manager ad interim Michael Finley e Matt Riccardi hanno importanti decisioni su cui ragionare mentre la franchigia decide quale direzione intraprendere dopo il peggior inizio di stagione (12 partite) dal 2017/18.

Mentre Harrison ha dato la priorità a una finestra competitiva breve puntando sul duo composto da Anthony Davis e Kyrie Irving, prima che le palline da ping-pong portassero miracolosamente alla selezione della prima scelta Cooper Flagg, forse Riccardi e Finley potrebbero decidere che è meglio costruire attorno al diciottenne futuro volto della franchigia. Se così fosse, Davis diventerebbe immediatamente la risorsa più importante dei Mavericks e potrebbe essere ceduto per acquisire giocatori più adatti al percorso di Flagg.

Riccardi e Finley potrebbero anche cercare di colmare la mancanza di risorse al Draft. Dopo il prossimo anno, la squadra non avrà il controllo della sua scelta al primo turno fino al 2031. Il primo passo per qualsiasi accordo su Davis è il suo ritorno in campo. Il lungo dei Mavericks ha saltato le ultime otto partite a causa di uno stiramento al polpaccio sinistro, lo stesso infortunio che ha avuto Luka Doncic quando è stato ceduto ai Los Angeles Lakers in cambio di Davis a febbraio.

I Mavericks potrebbero scambiare Davis in modo simile, ma lui ha sei anni più di Doncic e, per mantenere il suo valore, deve giocare a un livello simile a quello raggiunto prima dell’infortunio del 29 ottobre contro Indiana. In cinque partite giocate in questa stagione, AD ha registrato una media di 20.8 punti, 10.2 rimbalzi, 2.2 assist, 1.6 palle recuperate e 1.2 stoppate. I Mavericks hanno un record di 2-3 quando lui è in campo. L’allenatore dei Mavs, Jason Kidd, ha detto che Davis ha fatto un po’ di “lavoro in campo” durante l’allenamento di giovedì. È ancora fuori gioco insieme a Dereck Lively II, P.J. Washington e Dante Exum.

Se i Mavericks decidessero di mettere Davis sul mercato, dovrebbero trovare una squadra disposta ad accollarsi il suo ingente stipendio di 54.1 milioni di dollari con due anni ancora da contratto, inclusa una player option per la stagione 2026/27. Quel contratto potrebbe essere estremamente difficile da trasferire, specialmente in un’epoca in cui il primo e il secondo apron limitano la possibilità di effettuare scambi.

Oltre a Davis, i Mavericks possono scambiare i seguenti giocatori: Klay Thompson, Daniel Gafford, Jaden Hardy, Caleb Martin, Naji Marshall, Dwight Powell, Max Christie e Dereck Lively II. Ecco tre possibili scenari di scambio con AD che i Mavericks potrebbero prendere in considerazione prima della deadline del 5 febbraio.

Scenario numero 1

  • Mavericks ricevono: Kevin Huerter, Coby White, Nikola Vucevic, first-round pick 2029 non protetta (Chicago)
  • Bulls ricevono: Anthony Davis, Jaden Hardy

Perché funziona per Dallas: secondo quanto riferito, nei prossimi due mesi i Mavericks lavoreranno con Davis e il suo agente Rich Paul per decidere se procedere o meno con uno scambio prima della deadline. Se entrambe le parti concordassero che sarebbe meglio separarsi, forse Davis vorrebbe trascorrere il prossimo capitolo della sua carriera nella sua città natale, Chicago.

Dallas potrebbe ricevere in cambio giocatori di rotazione di qualità. Huerter offre un upgrade nel tiro dalla distanza, di cui i Mavericks hanno un disperato bisogno, dato che sono al 29° posto per efficienza nei tiri da 3 punti. White potrebbe ricoprire il ruolo di playmaker titolare della squadra mentre Irving si riprende dall’infortunio. E, nonostante i suoi 35 anni, Vucevic è prezioso come stretch big e potrebbe giocare al fianco di Lively o Gafford. Ma, ancora più importante, i Mavericks aggiungerebbero una scelta al primo turno nel 2029.

I Bulls hanno iniziato la stagione alla grande, ma ora stanno attraversando una serie negativa. L’aggiunta di Davis lo vedrebbe affiancato a Josh Giddey e Matas Buzelis, mentre Hardy avrebbe l’opportunità di ricominciare da capo in un nuovo ambiente. Se Davis fosse in buona salute, avrebbe l’opportunità di rivitalizzare i Bulls, che non raggiungono i playoffs dalla stagione 2021/22.

Scenario numero 2

  • Mavericks ricevono Tobias Harris, Jaden Ivey, Ron Holland
  • Pistons ricevono: Anthony Davis, Jaden Hardy

Perché funziona per Dallas: I Mavericks hanno bisogno di tiro dall’arco e creazione dal palleggio, e questa trade fornirebbe entrambe le cose con Harris e Ivey, aggiungendo al contempo un giovane difensore di grande energia come Holland.

Tobias Harris è in scadenza di contratto ma porta esperienza e affidabilità al tiro (36% in carriera da 3, nonostante il 28% di questa stagione). Ivey, dopo qualche problema fisico, resta una guardia esplosiva capace di giocare con e senza palla; prima dell’infortunio l’anno scorso tirava col 40,9% dall’arco.

Per Holland sarebbe un ritorno a casa, essendo cresciuto a Duncanville, Texas. Hardy avrebbe invece l’occasione di tornare a Detroit, sua città d’origine. Davis potrebbe affiancare Cade Cunningham e giocare da 4 accanto all’ormai gran bel giocatore che è Jalen Duren.

Resta da capire, però, se i Pistons sarebbero disposti a sacrificare parte del loro giovane nucleo, finora molto molto efficace, per aggiungere Davis, considerando che sono attualmente la squadra più in forma della NBA con 9 vittorie consecutive.

Scenario numero 3

  • Mavericks ricevono: RJ Barrett, Jakob Poeltl, due future first-round pick
  • Raptors ricevono: Anthony Davis

Perché funziona per Dallas: Barrett è un altro giocatore nel prime che potrebbe crescere insieme a Flagg. Il playmaker al settimo anno ha una media di 20 punti, 4.6 rimbalzi e 4.0 assist, un livello di produzione che potrebbe essere di buon auspicio per i Mavericks, che in questo periodo di transizione hanno bisogno di tutti i playmaker che riescono a trovare.

Poeltl è un lungo solido, capace di dominare a rimbalzo e di realizzare con costanza doppie-doppie. L’accordo consentirebbe inoltre a Dallas di recuperare parte del compenso in ottica Draft.


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