Le riflessioni di Carmelo Anthony sulla sua carriera e sul ritiro appena annunciato

E’ di un paio di giorni fa la notizia dell’annuncio del ritiro di Carmelo Anthony. La sua è stata una carriera, a suo modo, gloriosa, soprattutto nella parte che lo ha visto giocare per Denver Nuggets e New York Knicks.

Attraverso le sconfinate abilità di realizzazione e l’eleganza del suo gioco, è riuscito ad entrare nella leggenda, pur senza grandi successi ai Playoffs. Nonostante l’etichetta di “perdente” che molti non gli vogliono staccare di dosso, Melo è un giocatore iconico, che ci piaccia o meno.

E ora che la sua carriera è finita, determinati discorsi non disturbano più nemmeno lui. Ha infatti parlato così ai microfoni di Sport Illustrated:


E’ strano usare la parola “felice”, ma sono felice. Mi ci è voluto molto per arrivare a questo punto, ed essere in grado di vederla in questo modo, ma ora ce l’ho fatta

Sono in pace. L’idea che se non vinci un titolo sei un perdente non mi disturba più.

Per quanto mi riguarda, ho vinto. Ho vinto nel 2003, la sera in cui ho stretto la mano a David Stern sul palco di quel draft. Ce l’ho fatta partendo da Red Hook. Ho vinto nella vita.

L’anello è l’unica cosa che non ho vinto. Sarebbe stato un grande risultato, ma non ho rimpianti, perché sento di aver fatto tutto ciò che potevo per ottenerlo.