Chi sarà il Sixth Man of the Year 2023? La classifica parziale

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Qualunque sia il compito effettivo in campo, il sesto uomo è un ruolo di vitale importanza in NBA, sia in Regular Season che ai Playoffs. Sette anni fa, un sesto uomo ha vinto l’MVP delle Finals. Dunque, anche il premio per il miglior giocatore in uscita dalla panchina gode di un certo prestigio.

Il campione in carica è Tyler Herro, ma chi vincerà quest’anno?

Ormai giunti al terzo mese di stagione, diamo un’occhiata al podio dei momentanei favoriti.


“Honorable mentions”

In questa classifica non troverete Jordan Poole e Russell Westbrook.

Il primo ha finora poche partite giocate in uscita dalla panchina per poter presentare la propria candidatura. Il secondo, pur adattatosi bene al ruolo, ha un’efficienza al tiro parecchio bassa (49% di True Shooting, -8% rispetto alla media della lega) e un impatto ancora abbastanza altalenante.

3 – Bennedict Mathurin

  • 31 presenze dalla panchina
  • 17.6 PPG
  • 1.5 APG
  • 56% True Shooting

Si, Bennedict Mathurin sta giocando tanto bene da essere un candidato sia al premio di Rookie of the Year che a quello di Sixth Man of the Year. Porta agli Indiana Pacers uno scorer mortifero dalla panchina, con efficienza al tiro nella media.

E questo è solamente il suo primo anno. La sua crescita futura non può non attirare l’attenzione.

2 – Christian Wood

  • 25 presenze dalla panchina
  • 17.0 PPG
  • 1.3 APG
  • 64% True Shooting

Fin dai blocchi di partenza della stagione, la presenza di Christian Wood nella corsa per il sesto uomo dell’anno era pressoché garantita.

Giocare con Luka Doncic aiuta, e in attacco Wood può fare ciò che sa fare meglio: segnare. L’efficienza al tiro è molto alta (7 punti percentuali sopra la media della lega) e ciò crea la differenza tra lui e Mathurin. Ancora da valutare nella metà campo difensiva, dove l’impegno messo sul parquet è stato intermittente.

Con i diversi infortuni nel frontcourt dei Dallas Mavericks, potrebbe finire per giocare tante partite da titolare nelle prossime settimane, perdendo un po’ di punti nella corsa al premio.

1 – Malcolm Brogdon

  • 27 presenze dalla panchina
  • 14.0 PPG
  • 3.8 APG
  • 62% True Shooting

Malcolm Brogdon non è semplicemente uno scorer dalla panchina, e questo delimita il vantaggio tra lui e gli altri candidati. Oltre a segnare, tanto e con buonissima efficienza, Brogdon crea per i compagni, e mette ordine nell’attacco dei Boston Celtics.

Sa far funzionare i quintetti con le riserve, ma è anche in grado di fare da complemento a Jayson Tatum e Jaylen Brown. Tutto quello che serviva ai finalisti 2022.