FOTO: NBA.com

La serata della Draft Lottery 2023 rimarrà indimenticabile per i tifosi dei San Antonio Spurs: con il 14% di possibilità, la franchigia dell’Alamo ha ottenuto la scelta numero 1, con la quale chiamerà sicuramente Victor Wembanyama, il miglior giocatore di questa classe e a detta di molti un prospetto al livello di LeBron James in termini di hype mediatico.

A questo punto, al francese l’onore, e l’onere, di rendere nuovamente gli Spurs una squadra competitiva, come è stato per tanti anni nelle ultime due decadi, prima dei tre anni all’attivo senza Playoffs. E dunque, dando uno sguardo a 360 gradi dentro e fuori dal campo, cosa porterà Wembanyama in Texas?


  • 1. Miglioramento offensivo

La combinazione di capacità che Wembanyama può sviluppare nel tempo, grazie alle doti dimostrate nell’allargare il campo, palleggiare negli spazi, concludere al ferro ed essere un bersaglio per i lob, migliorerà la fase offensiva di Popovich aggiungendo un’arma molto versatile. La gravity generata dalla sua presenza gioverà anche agli altri giocatori in campo, dando loro più spazio per segnare.

  • 2. Impatto difensivo

Il ragazzo è alto più di 2.20m, con un’apertura alare di oltre due metri e mezzo, e in questa stagione ha registrato una media di 3.1 stoppate a partita in Francia. L’impatto difensivo che può avere come rim protector è sotto gli occhi di tutti, ma Wembanyama ha mostrato anche la capacità di muoversi fuori dal pitturato, di lavorare bene sulle linee di passaggio e di dominare a rimbalzo.

  • 3. Fiducia nel percorso

Nel momento in cui si sa di avere l’uomo su cui tutta l’NBA vorrebbe puntare, tutti – dai compagni allo staff tecnico, fino alla dirigenza – ricevono un’iniezione di fiducia. Avere un prospetto élite indica una chiara direzione (e timeline) a tutta l’organizzazione.

  • 4. Visibilità

Nel 2004, l’anno successivo alla scelta di LeBron James, tutte le partite dei Cavaliers venivano trasmesse su ESPN. L’arrivo di Wembanyama potrebbe portare gli Spurs dalle zero partite trasmesse quest’anno, al diventare un appuntamento ricorrente nel primetime su ESPN e TNT.

  • 5. Spot H-E-B

Questa è per i tifosi locali: dopo la partenza di DeRozan e Aldridge, gli amati spot di H-E-B sono quasi spariti. Volete vedere che il rapporto con la catena di negozi alimentari preferita di San Antonio tornerà in auge?

  • 6. Pubblico

I tifosi degli Spurs sono parecchio appassionati, ma le vendite dei biglietti sono diminuite molto da quando la franchigia non è più competitiva. Prevedibilmente, l’arrivo di Wembanyama cambierà molte cose, a partire dall’inizio della sua rookie season.

  • 7. Un altro small market ambizioso

Le squadre dei big market sono sempre al centro dell’attenzione dei media nazionali, ma l’NBA è più intrigante quando i mercati più piccoli sono competitivi. Se gli Spurs riusciranno a costruire bene intorno a Wemby e soprattutto a sviluppare al meglio il suo potenziale, potrebbero tornare competitivi in una Western Conference in cui dal 2000 a oggi gli unici small market a raggiungere le NBA Finals sono stati i Thunder e proprio gli Spurs (cinque volte).

  • 8. Reputazione

Quando si perde per tanti anni consecutivi e non si ha un giovane di grandi prospettive a roster, non si costruisce una buona popolarità tra il pubblico nazionale e internazionale, soprattutto tra i più giovani. Quando non si gioca su ESPN e TNT, in pochi si preoccupano di te.

  • 9. Spurs Culture

Dopo la partenza di Kawhi Leonard e le dichiarazioni di alcuni ex Spurs (Stephen Jackson e Dejounte Murray su tutti) sulla franchigia, in molti hanno messo in dubbio la solidità attuale della “Spurs Culture”. Intraprendere un percorso vincente o quantomeno competitivo non potrà che avere un impatto positivo su tutti i membri dell’organizzazione anche da questo punto di vista.

  • 10. Il dopo-Pop?

Da diversi anni si parla di quando Gregg Popovich si ritirerà. E quando arriverà il momento, gli Spurs non avranno problemi a trovare un allenatore di alto livello che voglia guidare lo sviluppo un talento generazionale come Victor Wembanyama.

  • 11. Un uomo-franchigia

Dentro e fuori dal campo, l’impatto delle stelle sulle franchigie NBA è enorme. Non per niente si parla tanto di “star power” durante i Playoffs, e guardando all’azienda-Spurs, basti pensare che un anonimo dirigente NBA ha detto qualche mese fa che “la franchigia che sceglierà Wembanyama avrà un valore più alto di 500 milioni di dollari dal giorno dopo”.

  • 12. Appeal in free agency

San Antonio non è mai stata una destinazione ambita dai free agent, ma abbiamo visto più volte nel tempo quanto i singoli giocatori possano incidere sull’attrattività di una squadra. Wemby ha il potenziale, sia da un punto di vista di potenziale status sia per le sua caratteristiche tecniche, per rendere gli Spurs molto più intriganti.

  • 13. Playoff Basketball

82 partite possono sembrare tante per alcuni, ma il basket che conta inizia una volta terminata la stagione regolare. Tornare ad ambire a un posto nei Playoffs sarà una liberazione per i tifosi degli Spurs, che dopo la dinastia con Popovich, Duncan, Ginobili e Parker sentono terribilmente la mancanza della post-season.

  • 14. Crescita della fanbase

Dopo anni di successi, il seguito degli Spurs è già presente in molte parti del mondo e l’aggiunta di una possibile stella in arrivo dal basket europeo accrescerà le dimensioni della fanbase. Come disse un vecchio saggio, “più siamo meglio è”.

  • 15. Brian Wright

Il general manager Brian Wright è stato oggetto di molte critiche da parte dei tifosi degli Spurs durante il suo mandato, forse anche al di là dei suoi demeriti. Con Wembanyama a roster, Wright potrà iniziare a costruire con una logica diversa e forse cambiare la percezione dei tifosi nei suoi confronti.

  • 16. Una grande serata

Che dire, la Lottery ha regalato ai tifosi una notte da non dimenticare: avere la prima scelta, che non arrivava dal Draft 1997, è già una vittoria per una franchigia poco abituata a tifare per le palline della lotteria.

  • 17. Un po’ di sano trash talking

Uno degli aspetti più divertenti dell’NBA è il botta-e-risposta continuo tra i tifosi delle varie squadre. Quando si perde, però, è difficile fare trash talking contro gli altri, e questo i fan nero-argento ormai lo sanno bene. Sarà bello tornare a discuetere animatamente con le fanbase delle rivali nella Western Conference, nei prossimi anni.

  • 18. Pensando in grande: delle chances di titolo?

Gli Spurs sono al quinto posto nella storia dell’NBA con cinque titoli vinti. I Bulls, quarti, li precedono con sei. Abbiamo visto più volte che per vincere il Larry O’Brien Trophy è necessario avere un talento d’élite nel proprio roster, e Wembanyama potrebbe essere il tassello da cui partire per riportare San Antonio nella giusta direzione. Chicago nel mirino.

  • 19. Il ritorno della rivalità nella Southwest Division

Gli Spurs hanno vinto la Southwest Division nove volte dal 2004, record della division, ma nelle ultime stagioni hanno ceduto il passo a squadre più competitive come Memphis, Dallas, Houston e New Orleans. Non è stato facile per i tifosi Spurs nelle ultime quattro stagioni, chiuse con 32, 33, 34 e 22 vittorie, ma è stato necessario per resettare (e pescare Wemby).

  • 20. Un altro potenziale Hall of Famer?

Wembanyama possiede senza dubbio il potenziale per raggiungere il successo anche sul piano individuale. E se tutto dovesse andare per il meglio, gli Spurs in futuro potrebbero vantare un altro Hall of Famer dopo l’introduzione di leggende della franchigia come Tim Duncan, Tony Parker, Manu Ginobili, David Robinson e George Gervin, tra gli altri. Non una cattiva compagnia.