FOTO: NBA.com

Questo contenuto è tratto da un articolo di Will Eudy per Air Alamo, tradotto in italiano da Erika Annarumma per Around the Game.


 

David Robinson, leggenda dei San Antonio Spurs, ha rappresentato la franchigia nero-argento a Chicago per la NBA Draft Lottery di quest’anno. Dopo aver concluso la stagione con 34 vittorie e 48 sconfitte, gli Spurs avevano la nona “posizione” in Lottery, con il 20,3% di possibilità di entrare nelle prime quattro e il 4,5% di aggiudicarsi la prima scelta assoluta. Alla fine, hanno ottenuto la pick più probabile, la nona.

La Draft Lottery è senza ombra di dubbio una delle serate più rilevanti dell’intera stagione. Ogni anno questo evento decide il futuro di intere franchigie. A volte, con colpi di scena (e di fortuna) non indifferenti.

Nel 2008 i Bulls avevano solo l’1,7% di possibilità di avere la prima chiamata, eppure la ottennero e scelsero Derrick Rose. Quattro anni più tardi, i Charlotte Bobcats ebbero il record peggiore dell’NBA in Regular Season, 7-59, ma ottennero la seconda chiamata, perdendo l’occasione di scegliere Anthony Davis.

In generale, nel bene o nel male, possiamo dire con certezza che più di una volta la Lottery ha cambiato il corso della storia della lega. Il 18 maggio del 1997, nonché la serata più fortunata nella storia delle Draft Lottery degli Spurs, ne è la dimostrazione. La scelta numero uno quell’anno era, ovviamente, il futuro Hall of Famer Tim Duncan, il quale sembrava destinato a diventare un Celtic, con Boston che aveva la migliore probabilità di ottenere la prima scelta (36%). La fortuna, però, baciò i San Antonio Spurs. E cambiò la franchigia per sempre.

Quando venne annunciato l’ordine di scelte al Draft, le due scelte in Lottery dei Celtics vennero estratte come sesta e come terza, escludendoli dalla possibilità di assicurarsi l’ambita prima chiamata. Nel momento in cui i 76ers ottennero la seconda pick, Duncan seppe immediatamente che il suo futuro sarebbe stato ad Alamo City. Per la seconda volta nella storia della franchigia, gli Spurs quella sera vinsero la Lottery, nonostante una probabilità di ottenere la prima pick del 21,4%.

Quando si parla di serate che hanno cambiato radicalmente la storia dell’NBA, la Draft Lottery del 1997 non può non essere menzionata. Se le palline fossero state estratte come le probabilità suggerivano, Duncan sarebbe diventato un giocatore bianco-verde, e probabilmente uno dei migliori 10 giocatori di sempre dei Celtics. Invece di arrancare per gran parte della fine degli anni Novanta e fare poca strada durante i Playoffs nella prima metà degli anni 2000, con buone probabilità Boston sarebbe stata una contender, anno dopo anno, con Duncan e Paul Pierce a guidare la squadra.

Per Gregg Popovich, Tony Parker e Manu Ginobili sarebbe stato tutto diverso a a San Antonio. Il destino, però, volle che il caraibico giocasse in Texas, e il resto è storia.

Gli Spurs nell’era di Tim Duncan hanno vinto cinque titoli NBA e cambiato per sempre la storia sportiva della città, grazie a una delle più grandi dinastie che si siano mai viste nelle leghe professionistiche americane.