Austin Reaves ha firmato un contratto quadriennale da 185 milioni di dollari con i Lakers, passando da underdog a uno dei più pagati in NBA.

Austin Reaves ha un rinnovo stratosferico con i Lakers in NBA
FOTO: NBA.com

Questo articolo è una traduzione autorizzata. La versione originale è stata scritta da Bill Plaschke e pubblicata su Los Angeles Times, tradotto in italiano da Mattia Tiezzi per Around the Game.


Non è più un ragazzino carino e coccoloso. È un uomo da 185 milioni di dollari. Non è più il classico underdog a cui veniva sistematicamente perdonato il suo gioco difensivo scadente, la sua resistenza discutibile e la sua tendenza a irrigidirsi nei playoffs poiché una perla scovata da undrafted. È un pezzo grosso che deve dimostrare di valere quei soldi. Austin Reaves, il giocatore più amato dei Lakers, in questo momento ha tutti i riflettori puntati addosso dopo aver accettato un contratto quadriennale da 185 milioni di dollari per rimanere con i gialloviola.

Complimenti a lui per essere diventato il giocatore non selezionato al Draft più pagato nella storia della Lega. Complimenti a lui per aver rifiutato una ricca offerta di rinnovo la scorsa estate per giocare tutta la stagione e scommettere su se stesso. Congratulazioni ai Lakers per aver trasformato un talento cresciuto in casa in una stella. Sul serio, viene proprio voglia di guardarlo in faccia e fargli sapere quanto la sua storia da uomo comune risuoni nelle masse.

Solo che quella storia è finita. Quel capitolo è chiuso. Ne è iniziato uno nuovo. Si intitola: “Austin Reaves vale quei soldi?”. Finora, la risposta è stata no.

Facciamo un salto indietro a maggio, alla partita d’esordio delle semifinali della Western Conference contro gli Oklahoma City Thunder, una settimana dopo il suo ritorno in campo a seguito di un’assenza di un mese per un infortunio ai muscoli obliqui. I Lakers avevano bisogno che Reaves desse il tono alla partita. Lui, invece, ha fatto fiasco, segnando tre canestri su sedici tentativi dal campo e zero su cinque da tre punti, con il corpo letteralmente scaraventato a Tulsa da una difesa fisica degli Thunder.

Due partite dopo, stessa storia: cinque su tredici dal campo e uno su cinque da tre, permettendo ai Thunder di ridurlo in poltiglia. Con Luka Doncic fuori gioco e LeBron James esausto, i Lakers avevano un disperato bisogno che Reaves prendesse in mano la situazione. Lui ha deluso, ancora e ancora, e i Lakers sono stati spazzati via.

È successa la stessa cosa nella primavera del 2025, quando Reaves è crollato nella sconfitta che ha chiuso la serie del primo turno contro i Minnesota Timberwolves, segnando cinque su quattordici e due su dieci in una prestazione che, come al solito, è stata generalmente sottovalutata perché ci ha provato con tutte le sue forze e ha accettato le sue mancanze con grande onestà.

Questo non funzionerà più così. Non sarà più sufficiente. Con questo nuovo contratto, Reaves diventa il secondo pilastro dei Lakers insieme a Doncic. Ora sono ufficialmente una coppia imbattibile. Sono ormai una macchina da canestri a doppio motore in grado di rivaleggiare con qualsiasi duo simile dell’NBA. Doncic ha mantenuto la sua parte dell’accordo. E Reaves?

Austin Reaves e la differenza tra regular season e Playoffs NBA.
La differenza di rendimento tra regular season (sopra) e Playoffs (sotto) nel 2026 è stata evidente, con i Lakers che sono peggiorati di gran lunga soprattutto nella metà campo difensiva con Austin Reaves in campo.

E che dire della difesa? Per 185 milioni di dollari, verrebbe da pensare di poter avere un po’ di difesa. Dončić ha bisogno di un compagno di squadra che compensi le sue discutibili capacità difensive, e Reaves non è ancora riuscito a farlo. Semplicemente guadagnandosi un posto nella rosa dei Lakers cinque anni fa, Reaves è stato un grande modello di riferimento per tutti coloro che sono stati ignorati, emarginati o messi da parte. Ma i Lakers si sono forse innamorati della sua leggenda, ignorando le sue debolezze?

Sì, la scorsa stagione ha segnato una media di 23 punti a partita. Ma ha disputato solo 51 partite, il minimo in carriera, a causa di infortuni al polpaccio e ai muscoli obliqui, e riuscirà ad aumentare la massa muscolare necessaria per evitare tali problemi in futuro? Sì, si è dimostrato un ottimo intervistato, assumendosi in modo ammirevole e pubblicamente la responsabilità per sé stesso e per i suoi compagni di squadra. Ma è sempre stato in grado di guidare la squadra dall’ombra. Come reagirà quando 185 milioni di microfoni saranno puntati su di lui?

In un’intervista post-partita dopo l’ultima sconfitta dei Lakers contro Oklahoma City questa primavera, Reaves ha dato il meglio di sé con il suo tipico atteggiamento schivo.

«Vivo alla giornata e mi sento davvero fortunato ad avere l’opportunità di giocare per questa squadra, di praticare questo sport. Guadagno bene. Ma, come ho detto, non penso a cosa farò davvero in futuro, vivo semplicemente alla giornata.»

Quel tono deve cambiare. Ora deve pensare al futuro perché lui è il futuro: di questa squadra, di questa organizzazione, delle speranze di questa città. Nonostante tutti i difetti di Reaves, viene quasi da immaginare i dirigenti dei Dodgers, notoriamente spietati, che guardano le notizie di mercoledì e dicono: «Aspetta, cosa hanno fatto?». Ma alla fine, i Lakers non avevano davvero altra scelta.

Non c’era nessun free agent disponibile in grado di eguagliare la prolificità al tiro di Reaves, né nessuno che potesse eguagliare la storia del suo percorso personale, così legata ai Lakers. Il noto “tenero” Rob Pelinka, che dovrebbe considerare Reaves uno dei suoi più grandi successi, è rimasto così commosso dall’opportunità di riportarlo in squadra che ha menzionato i colori dei Lakers quando ha risposto a una domanda su di lui.

«Ha iniziato il suo percorso qui come giocatore dei Lakers e ci ha detto chiaramente che vuole che il suo percorso continui proprio con i Lakers», ha dichiarato Pelinka durante le interviste di fine stagione questa primavera. «Vogliamo che la sua odissea continui a svolgersi tra il viola e l’oro».

E così sarà, almeno per molti altri anni, con Reaves che ora ricopre il ruolo di spalla di punta dei Lakers, reso famoso negli anni dei titoli da giocatori del calibro di Anthony Davis e Pau Gasol. Che bello. Che paura.