Una proposta che arriva da alcuni VIP, e che i Knicks dovrebbero tenere in considerazione.

Spike Lee merita un anello dai New York Knicks
FOTO: Yahoo Sports

Questo articolo è una traduzione autorizzata. La versione originale è stata scritta da Chuck Schilken e pubblicata su Los Angeles Times, tradotto in italiano da Marco Marchese per Around the Game.


Spike Lee ha trascorso decenni a bordo campo a supportare i New York Knicks, spendendo milioni di dollari in biglietti e abbonamenti e guadagnandosi un posto da “SuperFan” nella Hall of Fame. Kevin Hart, Dick Vitale e Stephen A. Smith stanno spingendo pubblicamente affinché riceva un Anello dopo primo il Titolo NBA vinto dai Knickerbockers dal lontano 1973. 

Lee non riusciva a contenersi. “Ce l’abbiamo fatta!” ha urlato il leggendario regista e produttore cinematografico durante un’intervista a ESPN dopo che i Knicks hanno messo a referto il primo Titolo dal 1973 sabato scorso. 

“Ce l’abbiamo fatta! Ce l’abbiamo fatta! Ce l’abbiamo fatta!”

Se c’è un tifoso da comprendere, quando nel parlare della sua squadra del cuore usa il “noi”, quello è proprio Lee. La star del Do the Right Thing, direttore e sceneggiatore, aveva solo 13 anni quando ha assistito alla sconfitta dei Los Angeles Lakers per mano dei Knicks in Gara 7 delle NBA Finals 1973 al Madison Square Garden. Ed era a San Antonio, all’età di 69 anni, quando i newyorkesi hanno battuto i San Antonio Spurs in una Gara 5 decisiva per il Titolo vincendo 94-90 alle NBA Finals. 

Nel frattempo Lee è divenuto il più noto e famoso tifoso dei New York Knicks, nonché il volto più “temuto” dalle superstar avversarie in visita al Madison Square Garden. Dal 1985 è detentore di un abbonamento annuale – la stagione da rookie dell’Hall of Famer Patrick Ewing – ed è stata una figura presente a bordo campo per decenni. Nel 2024 è stato introdotto nella categoria “SuperFan” della Naismith Basketball Hall of Fame. Durante un’apparizione del 2020 fatta a First Take su ESPN Lee ha sorriso quando è stato informato che i suoi posti a sedere costano circa $300 mila l’anno e di aver speso quasi $10 milioni in biglietti nel corso degli anni. “Adesso sembro stupido,” ci ha scherzato su.

Perciò da molti è ritenuto un membro onorario della squadra – per questo motivo è ancora maggiore il numero di persone a pensare che sia meritevole di un Anello NBA. L’idea ha preso piede sui social, con diverse celebrità a fornire il proprio supporto. “Date a Spike Lee UN ANELLO NBA, DANNAZIONE!!!!!” ha postato su Instagram l’attore e comico Kevin Hart domenica. Invece lunedì il leggendario presentatore Dick Vitale si è espresso così su X:“Concordo con Kevin Hart: sì, la lealtà di Spike Lee ai Knicks dovrebbe essere riconosciuta e premiata. Spike è spontaneamente e genuinamente un tifoso LEALE dei Knicks. SI, concordo con Kevin: Spike dovrebbe ricevere un Anello!”.

Infine, l’ospite di First Take e tifoso sfegatato dei Knicks Stephen A. Smith ha ripostato una grafica invocante un Anello per Lee per i suoi “decenni di lealtà”

“Supporto totalmente tutto ciò in favore di Lee,” ancora Smith. “Nessun tifoso dei Knicks lo merita più di lui.” Il Times ha messo a punto due rappresentative sia per Lee che per i Knicks per ottenere loro commenti a riguardo, ma nessuno ha dato un’immediata risposta. Lee è probabilmente meno concentrato su un Anello NBA per sé e più su un altro vinto dai suoi amati Knickerbockers nel 2027. “Sai cosa penso?” Lee ha risposto così quando gli è stato chiesto durante un’intervista a bordo campo di WABC-TV a New York subito dopo la vittoria di sabato, prima di gridare la sua risposta vera e propria.

“Back to back!”


PS. Anche per noi di Around the Game, Spike Lee meriterebbe un Anello NBA.