Ha 21 anni, ma non gioca da 21enne, e le qualità sono evidenti: l’Italia non può fare a meno di Saliou Niang

Saliou Niang non è il futuro dell’Italia, o meglio, non solo: è già il presente. Non è l’ultimo draft NBA a dirlo, e nemmeno l’arrivo alla Virtus Bologna. Ad aver parlato forte e chiaro in suo favore è il campo, il giudice più importante.
Nonostante fosse il suo esordio in una competizione importante come EuroBasket, Niang si è presentato chiaramente come uno degli elementi più preziosi del roster dell’Italia. Dopo il solito gigante Nicolò Melli, la prestazione migliore tra gli azzurri è stata incontrovertibilmente la sua. E non per qualche canestro segnato, ma per il suo impatto su tutti i piccoli grandi aspetti del gioco.
All’Italia di Gianmarco Pozzecco manca troppo spesso la capacità di creare vantaggio in attacco, e di questo ne siamo consapevoli da tempo immemore. Ma il secondo difetto più evidente rispetto alle selezioni migliori è la mancanza di atletismo. Ed è qui che Niang cambia totalmente il panorama.
È molto alto, ha due braccia infinite ed è rapido a saltare. Accumula rimbalzi in difesa e in attacco con irrisoria facilità, e quando taglia con i tempi giusti è difficilmente contrastabile. Ha 21 anni, ma non ha l’irruenza del 21enne: gioca con grande compostezza, senza lasciare che il suo livello di energia esondi.
In una squadra che va in difficoltà persino contro Thanasis Antetokounmpo, la presenza in campo di Niang è indispensabile.
L’Italia ha lo stesso gruppo da anni, ed equilibri che Pozzecco è restio a modificare. I 14 minuti giocati da Marco Spissu (0 su 3 dal campo, 2 palle perse) sono lì a dimostrarlo. Ma Niang gioca troppo bene per non essere un perno fisso della rotazione, già dai prossimi impegni contro Georgia e Bosnia. Non sarebbe un aggiustamento, ma un adattamento rispetto ai giudizi del campo.
E se nel tempo riuscisse a costruire un tiro migliore, potremmo aver trovato un giocatore davvero speciale. Aspettando Sarr, Lonati, Garavaglia e tanti altri talenti che stanno per irrompere nel basket dei grandi con le migliori prospettive.