I Dallas Mavericks non fanno sconti: se i Knicks vogliono Jason Kidd sulla loro panchina, lo devono pagare caro

Secondo quanto riportato da Marc Stein di ESPN, i New York Knicks starebbero valutando seriamente l’idea di ingaggiare Jason Kidd come nuovo allenatore, qualora i Dallas Mavericks fossero disposti a separarsi da lui. Ma il prezzo da pagare non sarebbe solo economico: per liberarlo dal contratto in essere con i texani, New York dovrebbe probabilmente mettere sul piatto anche scelte future al Draft.

Nonostante il legame contrattuale tra Kidd e i Mavs, alcune fonti interne all’organizzazione di Dallas ritengono che i Knicks alla fine rinunceranno a fare una mossa formale. Tuttavia, la sola possibilità che la franchigia newyorkese stia prendendo in considerazione l’ex playmaker come guida tecnica la dice lunga sul momento di riflessione in casa Knicks dopo l’uscita ai playoff.

Kidd non è solo un nome di richiamo: è un ex campione NBA, Hall of Famer, che ha saputo reinventarsi come allenatore con buoni risultati, guidando squadre come Brooklyn, Milwaukee e ora Dallas. Ma c’è un dettaglio che sembra fare particolarmente gola alla dirigenza di New York: la sua familiarità con la pressione mediatica della Grande Mela.

Avendo già indossato la maglia dei Knicks e allenato i Nets, Kidd conosce bene la giungla giornalistica di Gotham, un ambiente che ha spesso messo a dura prova anche un tecnico esperto come Tom Thibodeau.

Thibodeau, infatti, si è spesso ritrovato – suo malgrado – a fungere da portavoce della franchigia, vista la nota ritrosia della dirigenza nel relazionarsi con i media. Un ruolo extra-tecnico che ha probabilmente contribuito all’usura del suo mandato. L’arrivo di Kidd potrebbe rappresentare non solo un nuovo volto in panchina, ma anche un approccio comunicativo più equilibrato per un club costantemente sotto i riflettori.

Resta da vedere se i Knicks saranno disposti a pagare il prezzo richiesto per assicurarsi i servigi di Kidd. Ma una cosa è certa: il fascino del ritorno di un volto noto, abituato al palcoscenico newyorkese, potrebbe rivelarsi irresistibile per una franchigia in cerca di nuova identità.