
Questo articolo è una traduzione autorizzata. La versione originale è stata scritta da Joseph Dycus e pubblicata su The Mercury News, tradotto in italiano da Marco Barone per Around the Game.
Non c’è stato alcun panico tra i veterani dei Warriors mercoledì sera, nessuno del nucleo di superstar della squadra sembrava particolarmente preoccupato per la sconfitta in Gara 5 contro Houston.
Dopo la sconfitta per 131-116, durante la quale l’allenatore Steve Kerr ha tolto i titolari a metà del terzo quarto, Steph Curry, Jimmy Butler e Draymond Green hanno valutato con calma le tante cose che erano andate storte.
In tutta la loro analisi pubblica, traspariva un senso di “ci siamo già passati e sappiamo cosa fare”.
I Warriors hanno perso l’occasione di chiudere la serie in cinque partite, ma sono comunque avanti 3-2 con il ritorno a casa già in programma.
“Abbiamo voltato pagina subito,” ha detto Green. “Abbiamo iniziato a parlare di possibili aggiustamenti da fare, cose che vediamo, situazioni in cui possiamo entrare.”
Con Gara 6 fissata per le 18:00 di venerdì, ecco cosa deve fare Golden State per avanzare al secondo turno e affrontare i Minnesota Timberwolves.
1. Stare lontani dai problemi di falli
Golden State ha commesso quattro falli nei primi quattro minuti di gioco, finendo in bonus quando mancavano ancora 7:44 alla fine del primo quarto. Questa raffica di falli ha permesso a Houston di andare in lunetta 13 volte durante il primo periodo, dove i Rockets, di solito poco affidabili ai liberi, li hanno realizzati tutti.
E quei falli non potevano certo essere attribuiti a inesperienza giovanile. Green, Butler e Buddy Hield avevano ciascuno un fallo, mentre Curry ne ha collezionati due.
“Chiaramente non li avevo preparati a giocare,” ha detto Kerr. “Abbiamo commesso tre falli nei primi due minuti di gara… Non possiamo entrare in campo con questa mancanza di concentrazione e intensità difensiva e aspettarci di battere una grande squadra in una partita decisiva.”
2. Andare in lunetta
Sempre parlando di tiri liberi, sarebbe certamente utile per i Warriors guadagnarsi qualche punto facile già a inizio partita. In Gara 5 non hanno tirato neanche un libero fino a metà del secondo quarto, quando Gui Santos ne ha segnato uno dei due per portare il punteggio sul 54-25 a 6:53 dalla fine.
Questo è un aspetto in cui la squadra ha potuto contare sull’aiuto di Butler, che ha detto di sentirsi un po’ meglio ogni giorno mentre recupera dall’infortunio al bacino subito in Gara 2.
Butler ha avuto una media di 7,7 tentativi ai liberi a partita nella regular season, e ha fatto 12 su 12 dalla linea nella vittoria di Gara 4. In Gara 5 ha tirato solo cinque liberi in 25 minuti, ma ha dimostrato, su un campione ben più ampio, di saper subire falli come i migliori.
“Stiamo bene,” ha detto Butler. “La nostra fiducia è incrollabile, sappiamo che possiamo iniziare meglio e giocare meglio.”
3. Scommettere sulle difficoltà di Jalen Green
Il nativo dell’area di Fresno, Jalen Green, resta un enigma offensivo per i Rockets. Al meglio della sua esplosività, atletismo e capacità di segnare, ha messo a referto 38 punti con una serie di tiri difficili nella vittoria di Houston in Gara 2.
Ma è anche stato tenuto sotto i 12 punti in ciascuna delle altre quattro partite, con il momento peggiore arrivato quando Buddy Hield lo ha bloccato più volte in Gara 4. Fuori da Gara 2 ha tirato solo 13 su 42 dal campo, mostrando anche una regia incostante.
I Warriors potrebbero trarre vantaggio dal rischiare lasciando Green gestire i pick-and-roll, invece di permettere a Fred VanVleet — che ha segnato 12 triple e 51 punti complessivi nelle ultime due partite — di scaldarsi.
4. Mantenere la calma
Gara 5 è stata talmente poco combattuta che si è dovuto attendere fino a fine quarto periodo, quando le riserve dei Warriors hanno rimontato costringendo i titolari di Houston a rientrare, per vedere un tecnico assegnato a una delle due squadre.
Non è stato così per il resto della serie, dato che Tari Eason, Dillon Brooks e Alperen Sengun hanno fatto del loro meglio per rendere la partita più sporca e cercare di innervosire Green e i veterani dei Warriors.
Prima e durante la serie, Kerr ha sottolineato l’importanza di mantenere la calma. Finora i Warriors hanno fatto un lavoro discreto su questo fronte, e dovranno continuare così in Gara 6.