
Questo articolo è una traduzione autorizzata. La versione originale è stata scritta da Sam Alpher e pubblicata su The Lead Sports Media, tradotto in italiano da Marco Barone per Around the Game.
Lunedì i Philadelphia 76ers sono stati sconfitti dai Chicago Bulls. Dopo l’ultima partita contro i Knicks, i 76ers hanno subito nove sconfitte consecutive e sono ora 20-38 e 12esimi nella Eastern Conference. Con poche speranze di raggiungere i Play-In, è ora di mettere a riposo Joel Embiid e di chiudere con gli ultimi scampoli di “The Process”, se così ancora si può chiamare, questa offseason. Gli Oklahoma City Thunder riceveranno la scelta di Philadelphia se non rientrerà tra le prime sei: non ricevere la loro scelta al primo turno in questo Draft devasterebbe il roster dei 76ers.
Il problema più grave
Il 22 febbraio, Nick Nurse ha tenuto in panchina Joel Embiid per l’intero quarto periodo, mentre guardava Nic Claxton realizzare il game-winner dalla panchina. Il 24 febbraio Embiid è stato tenuto inattivo. Al momento è alla 39esima partita saltata della stagione – è apparso solo in 19 prestazioni di basso livello. Con una media di poco inferiore ai 24 punti a partita con il 44% dal campo e il 29% da tre, questo non è il Joel Embiid che i tifosi hanno conosciuto. Quando a Nurse è stato chiesto se ci sia possibilità che la stagione del camerunense venga chiusa anticipatamente, ha affermato che si prevede che giochi ancora in questa stagione:
“Non in qusto momento, assolutamente. Stiamo ancora una volta giocando e provando, cercando di capire e di partire da lì”.
Sembra che qualcuno stia facendo del suo meglio per mantenere il posto di lavoro fino a giugno. Tuttavia, questa è la prassi nella gestione degli infortuni da parte di Philadelphia. Si potrebbe pensare che la mossa giusta sarebbe quella di far riposare la propria stella e lasciarla andare alla offseason in salute per aumentare il valore commerciale, ma anche in questo caso si tratta dei 76ers. La squadra starebbe anche cercando “opzioni alternative” per curare Embiid, come a procedure drastiche quali la sostituzione del menisco o osteotomia. Questa stagione è stata un disastro per Philadelphia, da Paul George che ha dimenticato come si tira a canestro a uno spogliatoio in difficoltà, ma quella del ginocchio sinistro di Joel Embiid è la ciliegina sulla torta. Continuare a tardare l’inevitabile, aumentando il rischio di conseguenze ben più gravi, mina il futuro del giocatore e di Philadelphia stessa – oltre a intaccarne, e non poco, l’eventuale valore di mercato, già ridotto all’osso.
“The Process” è fallito. I prossimi passi dovrebbero prevedere di licenziare Nick Nurse, cercare di scaricare Paul George a qualsiasi squadra che lo prenda e scambiare Embiid con qualche scelta prima che il suo valore commerciale raggiunga lo zero assoluto. Infine, impegnarsi a ottenere una scelta tra le prime tre nel Draft di quest’anno e ripartire da zero.