
La situazione contrattuale di De’Aaron Fox è assolutamente da monitorare. Il giocatore dei Sacramento Kings è una stella assoluta, che in stagione sta girando a oltre 26 punti e 6 assist di media, capace di far registrare in back-to-back prestazioni da 60 e 49 punti, toccando vette raggiunte solo da leggende come Wilt Chamberlain e Kobe Bryant. Il suo contratto è ancora tutto sommato favorevole alla squadra, dato che guadagnerà $34.8 milioni in questa stagione e $37 milioni nella successiva, cifre che possono sembrare stratosferiche ma che non occupano più del 24/25% del salary cap. Per rendere l’idea di quelli che sono i contratti dopo il nuovo CBA e con la crescita finanziaria della Lega, se dovesse essere eletto All-NBA a fine stagione, Fox potrebbe ambire a un supermax da $345 milioni in 5 anni, mentre, se non dovesse riuscirci, potrebbe comunque firmare dall’estate un quadriennale da $229 milioni. Al giocatore, però, prima di tutto interessa competere, e questo dovrebbe far drizzare le antenne ai Kings, al momento 12esimi a ovest e fuori dalla zona Play-In con un record di 14 vittorie e 19 sconfitte. Non a caso, nella recente sfida contro i Lakers è apparso Rich Paul, CEO dell’agenzia più potente della NBA, Klutch Sports: come riportato da The Athletic, non si trovava lì per seguire i clienti di punta, Anthony Davis e LeBron James, ma proprio Fox, confrontandosi prima della gara con il GM di Sacramento Monte McNair e l’assistente Wes Wilcox riguardo al futuro a lungo termine del giocatore. Non è stata ancora discussa una trade, sempre stando al report, ma l’agente e Fox stanno cercando di capire le intenzioni dei Kings prima di firmare. Come la stella dei californiani ha spiegato schiettamente sul podcast di Draymond Green e Baron Davis, l’amore per Sacramento non si mette in dubbio, e il primo desiderio è quello di poter competere restando nell’associazione e nella città, ma in caso contrario non si farà scrupoli a sondare la free agency. Un monito chiaro e tondo all’organizzazione, che dovrà fare adoperarsi se non vorrà perdere 0 una stella come De’Aaron Fox:
“Tutto ciò ha a che fare con la squadra e l’organizzazione. Qual è la direzione? Voglio assicurarmi che siamo in grado di provare a vincere in futuro, perché in definitiva è quello che voglio fare. So che guadagnerò abbastanza soldi indipendentemente da dove giocherò o da cosa farò, starò bene. Dio non voglia che si verifichi un infortunio che possa mettere a repentaglio la carriera. Ma a parte questo, sento di continuare a migliorare come giocatore ogni anno. Per me il punto è: ci sembra di continuare a migliorare anno dopo anno e di essere in grado di competere ad alti livelli? Se riusciamo a dimostrarlo quest’anno, firmerò subito un’estensione. In caso contrario, ovviamente ho ancora un altro anno, ma la mia mentalità è questa. A un certo punto, saremo in grado di competere per un titolo o di competere davvero ad alto livello per molto tempo? Questo è il mio punto di vista.”
“Amo la città. Amo stare qui e ho cresciuto qui la mia famiglia. Qui ci sono i nonni dei bambini. Mi piacerebbe stare qui e ritirarmi qui. Quante persone possono dire di aver giocato per una sola organizzazione per tutta la loro carriera? Voglio far parte di quel ristretto numero di persone, ma, alla fine, voglio anche vincere.”
“Sanno che darò il massimo, ma alla fine anche l’organizzazione deve dare il massimo. Questo è il punto in cui ci troviamo ora.”

Stando alle ultime da Bleacher Report, invece, molte voci starebbero suggerendo una potenziale uscita da Sacramento entro la trade deadline, menzionando i Houston Rockets in prima fila nella corsa al giocatore. A contribuire potrebbe essere il licenziamento di coach Mike Brown, una mossa disperata messa in atto – stando a ESPN – per muovere le acque, a causa dell’incapacità di raggiungere obiettivi di mercato elitari come Zach LaVine, Brandon Ingram, Cam Johnson o Kyle Kuzma. In assenza di cambiamenti, anche minori, si è optato per stravolgere la guida tecnica, senza consultare nessuno fra i leader, né Sabonis, né DeRozan, né (soprattutto) Fox. “Nessuno voleva licenziare Mike Brown”, ha rivelato a ESPN una fonte interna ai Kings, e la stessa point guard di Sacramento nelle dichiarazioni a Ramona Shelburne ha fatto trasparire solo rispetto nei confronti dell’ormai ex allenatore. Al netto di tutte queste problematiche, comunicative e progettuali, la situazione di De’Aaron Fox si fa sempre più intricata e degna di attenzione.