FOTO: NBA.com

Questo contenuto è tratto da un articolo di Tyler Glasscock per Air Alamo, tradotto in italiano da Marta Policastro per Around the Game.



Tre mesi fa, i San Antonio Spurs hanno scelto Victor Wembanyama con la prima scelta assoluta al Draft; da allora, i fan di tutto il mondo hanno atteso con ansia il debutto del francese in una partita ufficiale. A due settimane dall’inizio della regular season, ho avuto la possibilità di osservare dal vivo il fenomeno francese nella sua prima apparizione con la maglia nero-argento.

Sugli spalti, si respirava un’atmosfera elettrica: i fan di entrambe le squadre non vedevano l’ora di godersi da vicino il primo capitolo di quello che potrebbe diventare il duello del prossimo decennio: Wemby contro Chet Holmgren.

Non appena il francese è sceso in campo, le telecamere non lo hanno lasciato solo un attimo e tutti hanno potuto seguire il suo riscaldamento, iniziato con esercizi di ball-handling con due palloni, simili a quelli di Stephen Curry e di certo mai visti nella routine prepartita di un giocatore di 2.24 m.

Mentre si avvicinava la palla a due, i tifosi continuavano ad arrivare al Paycom Center. L’energia era tale che si sarebbe potuta confondere con quella che precede una partita che assegna un posto ai Playoffs. Quando finalmente Wembanyama è stato annunciato nel quintetto base, il pubblico lo ha festeggiato con un boato.

Dopo la palla a due, la prima scelta ha ingaggiato un duello contro Holmgren che ha lasciato tutti a bocca aperta, con giocate spettacolari su entrambi i lati del campo.

Poter guardare da vicino Wembanyama mi ha permesso di cogliere ogni dettaglio del suo modo di giocare. Un aspetto che mi ha colpito è stata l’abilità nell’approfittare della propria altezza su ogni possesso: in difesa riusciva solo aprendo le braccia a coprire un quarto di campo e a creare difficoltà sul perimetro; con la sua sola presenza ha completamente cambiato il modo in cui San Antonio difende. Wemby è inoltre efficace sui due lati del campo, come ha dimostrato la palla rubata seguita da schiacciata in contropiede nei primi minuti.

La coppia Wemby-Zach Collins sembra funzionare e permette al fenomeno francese di difendere anche più lontano da canestro, avendo così la possibilità di partire in contropiede.

In attacco, la prima scelta non ha deluso le aspettative, dimostrandosi realizzatore su tre livelli capace di risolvere anche le situazioni più complicate; un giocatore simile a San Antonio non si vedeva da diversi anni.

Con cinque tentativi dalla lunga distanza, Wembanyama ha dimostrato di poter aprire il campo per le penetrazioni dei compagni. Il rookie ha anche segnato una tripla in sidestep dopo un handoff con Collins. Quando è stata l’ultima volta che abbiamo visto un giocatore così alto muoversi con questa fluidità?

Siamo solamente in preseason, quindi prendiamo queste considerazioni con le pinze, ma quanto visto contro Oklahoma potrebbe essere la prima di una serie di prestazioni spettacolari del nuovo talento generazionale degli Spurs.