Wemby e gli Spurs si trovano di fronte Rudy Gobert, a.k.a. “Jokic Stopper”.

Questo articolo è una traduzione autorizzata. La versione originale è stata scritta da Finn Kuhel e pubblicata su Air Alamo, tradotto in italiano da Alessandro Di Marzo per Around the Game.
Siamo ancora agli inizi della sua carriera, ma non è una novità: Victor Wembanyama è nel dibattito per essere il migliore giocatore NBA in questa stagione. Nella mente di molte persone, il francese è destinato ad essere presto il numero uno in assoluto nella lega, anche se Nikola Jokic e Shai Gilgeous-Alexander per adesso mantengono un certo vantaggio, giustamente, nella percezione del pubblico. Ora però Wemby ha l’occasione per riuscire in questi Playoffs dove Jokic ha fallito: contro Rudy Gobert e i suoi Minnesota Timberwolves, nel secondo turno della Western Conference.
I San Antonio Spurs hanno avuto vita facile contro i Blazers nel primo turno. “The Alien” ha chiuso con 21 punti di media e ottime percentuali – 58.3% dal campo, 53.8% da tre, 91.3% in lunetta – in poco più di 28 minuti a partita, mostrando al debutto nei Playoffs una facilità non scontata nel punire la difesa di Portland e alcuni ricorrenti mismatch, ad esempio contro Toumani Camara e Kris Murray. Ora Wembanyama dovrà affrontare però una prova molto, molto più dura. Gobert è probabilmente il miglior difensore al mondo dopo il numero 1 degli Spurs – quantomeno nel suo ruolo – e lo ha appena dimostrato dominando il matchup con Jokic per un’intera serie. (Ne abbiamo parlato qui.)
Gobert ha trascorso la maggior parte delle sei partite di Minnesota faccia a faccia con Jokic, mettendo il serbo in serissime difficoltà. La stella dei Nuggets ha tirato soltanto con il 44.6% dal campo e il 19.4% da tre, perso 3.8 palloni a partita – e per quanto le sue medie di 25.8 punti e 9.5 assist a gara possano sembrare ottime, il suo impatto non si è fatto sentire nemmeno lontanamente rispetto a quanto accade di solito. E Gobert è stato il principale motivo di tale calo.
In questo secondo turno Gobert cercherà di rendere la vita altrettanto difficile a Wembanyama e agli Spurs. Una serie diversa rispetto a quella tra Nuggets e Timberwolves, certo, ma che per il giovane francese inevitabilmente diventerà anche un questione di status. Da questo matchup infatti non passerà solo una buona parte delle sorti della sfida, ma anche la lente con cui il pubblico osserva l’ascesa di Wembanyama nell’èlite NBA. Una questione di status, appunto.
Il testa a testa sarà diverso da quelle delle ultime partite giocate nel Minnesota e in Colorado. Non è un segreto d’altronde che Jokic sia un atleta sotto gli standard NBA, che non sia esplosivo né agile – e il suo gioco ne ha risentito evidentemente contro Gobert. Abbiamo visto un’inusuale difficoltà del Joker nel costruirsi tiri dai suoi punti preferiti del campo, limitato da Gobert fronte e spalle a canestro, e anche nei pick-and-roll.
Dopo questo successo, il centro dei Timberwolves nella prossima si troverà di fronte un contesto tecnico molto differente, e un lungo altrettanto diverso come Wembanyama. Fisicamente, tecnicamente e atleticamente. Wemby ha un raggio d’azione, una rapidità e un first step che possono mettere in difficoltà Gobert, allontanandolo dalla sua comfort zone difensiva.
“È sempre bellissimo giocare contro Rudy”, ha detto Wembanyama, “ha avuto un ruolo enorme nel mio percorso, è stato un modello, mi ha ispirato in tantissimi modi che in realtà dovrebbero ispirare più persone, soprattutto per quanto riguarda la cura del corpo. Rudy è un esempio per tutti i lunghi. Lo abbiamo affrontato più volte durante la regular season, ed è sempre difficile giocare contro di lui, è un avversario davvero impegnativo.”
D’altro canto, Wemby sarà un matchup altrettanto provante per l’amico e mentore Gobert. Il numero 1 degli Spurs è alla sua prima campagna playoff e sulla strada per le Conference Finals c’è il miglior centro difensivo dell’NBA: sarà un importante banco di prova per l’enfant prodige di San Antonio. Il pubblico è diviso tra chi sembra aspettare al varco e chi è pronto per la consacrazione, in attesa del primo, grande esame in post-season per il Wemby.