
Questo articolo è una traduzione autorizzata. La versione originale è stata scritta da Cal Durrett e pubblicata su Air Alamo, tradotto in italiano da Marco Barone per Around the Game.
Man mano che ci avvicina alla trade deadline, sembra sempre più ovvio che i San Antonio Spurs abbiano bisogno di fare uno scambio. Essendo in lizza per i Playoffs per la prima volta da anni, dovrebbero cercare di fare le mosse necessarie per poter raggiungere la post-season. Sarebbe un grande passo nella giusta direzione, visto che San Antonio ha scelto la superstar Victor Wembanyama solo la scorsa stagione. Raggiungere i Playoffs con lui e fargli fare esperienza assieme al giovane nucleo in post-season sarebbe un grande passo. Tuttavia, dovranno prima risolvere il loro problema più urgente.
Manca una seconda opzione
Il più grande difetto degli Spurs finora è stato chiaramente la mancanza di una seconda opzione. Devin Vassell avrebbe dovuto essere quel giocatore in questa squadra, ma il suo scoring da quando è entrato nella formazione titolare si è affievolito. Ha una media di soli 15.2 punti a partita, 10 in meno di Wembanyama, e ultimamente ha sbagliato la maggior parte dei tiri da tre, convertendo solo con il 29.7% dalla profondità nelle ultime 16 partite. A dire il vero, tecnicamente è ancora una seconda opzione. Vassell è infatti il secondo marcatore degli Spurs, che però hanno bisogno di un’alternativa più consistente per togliere pressione a Wembanyama.
Al momento, un giocatore come questo non è presente nel roster, il che potrebbe costringere i texani a fare una trade per ottenere un giocatore in grado di fare canestro con continuità. Il modo migliore per risolvere la questione è uno scambio per nomi come Brandon Ingram dei New Orleans Pelicans o De’Aaron Fox dei Sacramento Kings. Entrambi potrebbero essere acquistati prima della trade deadline e gli Spurs dovrebbero prendere in considerazione l’idea di fare una mossa importante. Ingram potrebbe essere il più conveniente e il più facilmente disponibile tra le stelle. Avrebbe senso visto che si tratta di un’ala grande, di un realizzatore affidabile ed efficiente ad alto volume, che può tirare da fuori e dalla media distanza. L’aggiunta di un marcatore perenne da 20 punti a partita alla formazione titolare darebbe agli Spurs più potenza di fuoco senza rinunciare alle dimensioni e senza sacrificare le spaziature. Fox è il giocatore migliore tra i due e sarebbe perfetto a lungo termine in una posizione in cui c’è bisogno. La sua capacità di attaccare il pitturato e di mettere in ghiaccio le partite con le sue giocate nel momento cruciale è decisamente intrigante, ma il suo acquisto potrebbe costare molto di più. In ogni caso, gli Spurs hanno bisogno di una seconda opzione affidabile ed è sempre più chiaro che al momento non abbiano quel giocatore a roster.
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