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Questo articolo, scritto da Marc J. Spears per The Undefeated e tradotto in italiano da Alessandro Di Marzo per Around the Game, è stato pubblicato in data 13 ottobre 2021.


Con una medaglia d’oro attorno al collo, simbolo di un’esperienza che vale il peso di quel premio olimpico, Jayson Tatum è certo che quei giorni a Tokyo lo aiuteranno a divenire più sicuro di sé, aprendogli la strada per entrare nella vera élite NBA.

“Devo migliorare ed alzare il mio livello fino a passare da un top 10-15 ad un top 5 giocatori della Lega”, ha detto Tatum a The Undefeated durante la registrazione dello spot “NBA Lane”, un omaggio al 75esimo anniversario dell’NBA.

L’ala dei Celtics ha già disputato varie stagioni di notevole livello: alcune tra le sue migliori medie in carriera recitano 35.8 minuti, 26.4 punti e 7.4 rimbalzi, con l’86.8% dalla linea della carità, e sono state registrate tutte nella scorsa stagione. Il due volte All-Star ha poi sempre partecipato ai Playoffs nei suoi 4 anni di NBA, con 2 finali di Conference come miglior risultato (2018 e 2020). È innegabile che il prodotto di Duke debba essere considerato come uno dei migliori scorer della Lega, ma il gradino occupato da stelle come LeBron James, Stephen Curry, Kevin Durant e Giannis Antetokounmpo sembra ancora lontano.

Proprio con KD, Tatum ha condiviso l’esperienza Olimpica con Team USA. Gli inizi hanno scalfito la reputazione della squadra a causa delle sconfitte in amichevole contro Australia e Nigeria e, soprattuto, per la disfatta contro la Francia all’esordio ai Giochi. Ma dopo questi primi – ed ultimi – ostacoli, KD & co. hanno guidato la squadra fino alla vittoria finale, arrivata proprio contro i francesi.

“È stato fantastico. Dopo la partenza non perfetta a Las Vegas, la vittoria è stata ancora più saporita. Molti dubitavano di noi, chiedendosi se fossimo davvero in grado di vincere.”

(Jayson Tatum)

Nel 2007 Kobe Bryant, nel suo prime, debuttò con Team USA nel FIBA Americas Championship per le qualificazioni a Pechino 2008. LeBron James e Carmelo Anthony erano ancora due giovani giocatori, e impararono molto stando accanto a Kobe. Una situazione simile si è creata proprio con Tatum e Kevin Durant.

È risaputo che l’ex Thunder e Warriors, a fine allenamento, si dedichi ad una particolare routine consistente nel tentare tiri molto difficili che potrebbe dover replicare in partita. Quando era con Tatum, il numero 0 è stato quotidianamente al suo fianco proprio in questo esercizio, dove il 2 volte campione NBA si rimprovera severamente quando sbaglia. JT ha così avuto l’occasione di osservare la sua etica del lavoro, con particolare attenzione alla sua volontà di allenarsi su situazioni di gioco decisamente inconsuete per la maggior parte dei giocatori.

KD ha guidato la squadra in punti di media, 20.7 a gara; dietro di lui proprio Tatum, con 15.2 a partita.

“Ora voglio portare con me ciò che ho imparato alle Olimpiadi. Ho trascorso metà estate giocando insieme ai migliori al mondo, come KD, Booker e tanti altri. È stato come iniziare la stagione prima degli altri, e voglio sfruttare questo per fare un passo avanti.”

(Jayson Tatum)
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Tatum è entrato nella Lega da terza scelta assoluta del Draft 2017 quando era solo un gracile teenager, ora è alto 203 centimetri per 95 chili. L’esperienza ai Giochi Olimpici Tokyo 2020 gli ha insegnato, come ha raccontato lui stesso, l’importanza di rafforzare il proprio fisico: visto il campo differente e l’attitudine difensiva diversa dall’NBA (dove si usa molto meno la difesa a zona, ad esempio), Tatum aveva più che mai bisogno di altre soluzioni rispetto al suo letale 1c1.

Quando in Preseason, dopo una schiacciata su Wendell Carter Jr, gli è stato chiesto quanta massa muscolare avesse guadagnato, JT si è rivolto al suo preparatore, che sorridendo ha detto di voler mantenere segreto questo dato.

Anche Jerami Grant, membro di Team USA, crede che il miglioramento estivo di Tatum si vedrà eccome. È da qui che dovrà partire il futuro dei Celtics, se vorranno rimettere gli occhi sul Larry O’Brien Trophy:

“Jayson è stato grande. L’abbiamo visto crescere molto durante l’esperienza olimpica. Avere un mentore come KD gli ha dato molta fiducia. È uno dei migliori talenti della Lega”.

(Jerami Grant)