Dopo anni senza accedere ai Playoffs della Western Conference, la scorsa stagione è sembrata quella della svolta per i Minnesota Timberwolves. Hanno trovato una discreta continuità in Regular Season, raggiungendo finalmente i Playoffs (vincendo il Play-In) per la prima volta dal 2018. Nonostante siano usciti al primo round, il bilancio è decisamente positivo.

Tra i protagonisti di questa buona annata c’è stato ovviamente Karl-Anthony Towns (fresco di estensione al massimo salariale); e oltre a lui Anthony Edwards, che ha dimostrato tutto il proprio potenziale e margine di miglioramento. Al loro fianco, quello che è diventato nel tempo il terzo giocatore più importante (e una pedina sacrificabile, anche in virtù del contratto in scadenza nel 2023) di questo roster: D’Angelo Russell

I passi in avanti mostrati in fase difensiva dalla squadra sono stati fondamentali. I Timberwolves, infatti, sono passati dall’essere la 28esima difesa della lega nel 2020/21, alla 13esima nell’ultima stagione. E per rendere questa metà campo ancora più solida, Minnesota ha scelto di sacrificare un numero considerevole di asset per prendere il tre volte DPOY Rudy Gobert.

Ora, potrebbero provare a muoversi per una guardia di alto livello?

Negli scorsi giorni Bill Simmons, parlando su The Ringer della trade che ha portato il francese nel Minnesota, ha affermato che secondo lui D’Angelo Russell potrebbe essere ceduto nei prossimi mesi, alla ricerca di un upgrade nel suo ruolo. Suggerendo un possibile, importante obiettivo: Kyrie Irving.

“Mi chiedo se ci saranno altri movimenti a Minneapolis. Magari i Timberwolves stanno pensando a una trade intorno a D’Angelo Russell e Kyrie Irving…”

Bill Simmons

L’innesto di Kyrie (un anno di contratto, come D’Angelo) sarebbe un miglioramento importante nell’immediato, e forse eleverebbe i T-Wolves al rango di contender. L’ipotesi è intrigante, ma pare abbastanza complicato come affare per i Timberwolve, tra ostacoli da superare e possibili rischi.

Innanzitutto, il pacchetto da spedire ai Nets: D-Lo è reduce da una deludente serie di Playoffs contro i Grizzlies e sicuramente il suo trade value non è al massimo storico; certo, non lo è neanche per Irving, e proprio per questo si tratta di una potenziale occasione di mercato, ma bisogna ricordare che Minnesota ha appena ceduto una quantità enorme di scelte per Gobert e che le regole NBA non facilitano un’altra trade. Potrebbero mettere sul piatto, insieme a D’Angelo, al massimo uno o due “swap” (basterebbero?); oppure, coinvolgere un terza squadra che possa accontentare le richieste dei Nets in termini di Draft capital, ma ormai non è molto (anzi) il materiale scambiabile a roster.

Infine, ovviamente, c’è il discorso riguardo alla gestione di Kyrie. Che Irving abbia un carattere difficile ormai è cosa nota a qualunque dirigenza e coaching staff. Non tutti in NBA desiderano avere a che fare con Irving, come hanno suggerito diversi insider in queste settimane.

Insomma, i Timberwolves sono andati all-in nella trade-Gobert e vogliono massimizzare le proprie chances di competere nel breve termine. La disponibilità di un All-Star come Kyrie Irving potrebbe indurli a spingersi ancora più in là nel proprio all-in, sacrificando altre scelte o giocatori per comporre (per una stagione) un quartetto Irving-Edwards-Towns-Gobert.

I Lakers potrebbero non essere soli nella corsa a Irving.