Una voce autorevole e una missione complicata: decretare i 5 migliori iso-scorer della storia NBA

Questo articolo è una traduzione autorizzata. La versione originale è stata scritta da Gautam Varier e pubblicata su Fadeaway World, tradotto in italiano da Marco Barone per Around the Game.
Tracy McGrady è stato uno dei migliori realizzatori in isolamento della sua generazione, e pochi giocatori possono vantare una competenza maggiore sull’argomento. Proprio per questo, durante una recente apparizione su Makeshift Hoops, gli è stato chiesto di stilare la sua top 5 dei più grandi scorer in isolamento della storia NBA – e le sue scelte non hanno deluso.
Va bene, iniziamo con [Michael Jordan]”, ha detto McGrady. “Poi passiamo a Kobe [Bryant]. Poi andiamo su [Carmelo Anthony]. Continuiamo con [Kevin Durant]… e chiudo con James Harden. Io mi escludo dalla lista.
McGrady e gli esclusi
Considerando quanti grandi realizzatori in isolamento ci sono stati nella storia della NBA, è inevitabile che alcuni nomi pesanti vengano lasciati fuori. Allen Iverson, per esempio, vincitore di quattro titoli di miglior marcatore, è certamente uno di quelli che meriterebbe considerazione. Lo stesso McGrady, che ne ha vinti due, avrebbe avuto tutte le carte in regola per inserirsi nella top 5. T-Mac ha coerentemente deciso di escludere anche LeBron James, dopo aver già dichiarato che in 1-contro-1 farebbe fatica contro parecchi giocatori (qui).
Anche se ha deciso di non includersi in questa classifica, McGrady ha fatto una scelta diversa quando ha composto il suo quintetto ideale di tutti i tempi. In quel caso, l’unico a comparire sia nella top 5 degli scorer in isolamento che nel quintetto è stato Kobe Bryant. Al suo fianco, McGrady ha inserito sé stesso, LeBron James, Tim Duncan e Shaquille O’Neal.