Dopo aver firmato con i Pelicans, Kevon Looney ha spiegato il motivo dell’addio ai Warriors

Kevon Looney, fresco di firma con i New Orleans Pelicans per due anni, ha rilasciato alcune dichiarazioni significative durante il podcast “Warriors Plus/Minus” condotto da Marcus Thompson II.
L’ex centro dei Golden State Warriors, vincitore e protagonista di 3 titoli con la franchigia californiana, ha parlato apertamente delle sue sensazioni nell’ultima stagione, in particolare riguardo alle scelte di coach Steve Kerr sulle rotazioni, che spesso lo hanno visto penalizzato a favore di altri giocatori, come il rookie Quinten Post.
Le parole di Looney
Non direi che sia stata una sola situazione con Post, ma a un certo punto sembrava che ci fosse spazio per chiunque tranne che per me. Non c’è stato un solo momento preciso. Quest’anno nei playoff stavamo affrontando Steven Adams. Quello di solito è il mio lavoro. Ma non mi hanno davvero dato l’opportunità di fare ciò che so fare.
Mi sono detto: ‘Ok, non vi fidate di me? Pensavo vi fidaste di me.’ Mi hanno messo dentro solo alla fine in Gara 7 e mi sono chiesto perché aspettare così tanto?
Looney, pur ammettendo un certo disagio per le decisioni di Kerr, ha tenuto a sottolineare che non si tratta di qualcosa di personale:
So che con Steve non è mai qualcosa di personale. Fa sempre ciò che pensa sia meglio per vincere. Non riguarda solo me, lo fa con tutti. Forse ero quello a cui succedeva più spesso solo perché sono stato qui più a lungo.
Lui vuole soltanto vincere. Non puoi arrabbiarti troppo, perché i risultati gli hanno dato ragione. Il discorso è sempre sul sacrificio per vincere, e lui mette davvero alla prova questa idea di sacrificio.
Il 29enne potrà comunque consolarsi con il contratto da 16 milioni di dollari in due anni firmato con i Pelicans due settimane fa.