Dopo Draymond Green, anche Steve Kerr parla dell’antipatia per Chris Paul negli anni passati

L’arrivo di Chris Paul ai Golden State Warriors, almeno a prima vista, è uno dei più strani della storia moderna dell’NBA. Per anni, Paul è stato uno degli antagonisti principali nel predominio dei Dubs nella Western Conference.

Due serie Playoffs cariche di tensione, nel 2014 e soprattutto nel 2018, e tante piccole provocazioni tra i giocatori di punta degli Warriors e CP3. Insomma, parlare di odio sportivo non è affatto esagerato.

Ora però, le due parti dovranno collaborare per provare a vincere il titolo insieme. Dopo Draymond Green, anche coach Steve Kerr ha detto la sua:


Mi ha un po’ ricordato quando giocavo contro Reggie Miller, al college prima e in NBA poi, e lo odiavo, ma poi siamo diventati partner da commentatori televisivi.

Penso che con Chris sia simile. L’abbiamo odiato tutti perché eravamo in competizione contro di lui, ed era molto forte. Ora però è con noi, e lo amiamo.

Kerr ha parlato anche della compatibilità dell’ex Suns con Stephen Curry e Klay Thompson:

Tutto questo verrà valutato durante il training camp. Finché non vediamo tutti insieme in campo, non possiamo sapere ciò che è meglio per la nostra squadra. Ma sono molto fiducioso sul fatto che possa funzionare.

Abbiamo ottimi giocatori, dei campioni. C’è un solo obiettivo il prossimo anno: vincere il titolo.