Stephen Curry e Bob Myers hanno raccontato un retroscena sulla firma di Kevin Durant nell’estate 2016

Questo contenuto è tratto da un articolo di Aikansh Chaudhary per Fadeaway World, tradotto in italiano da Redazione Around the Game per Around the Game.


I Golden State Warriors non stanno avendo una stagione indimenticabile, ma negli ultimi anni sono stati la squadra da battere della Western Conference. Dopo aver vinto il titolo nel 2015 e aver registrato il miglior record in Regular Season della storia NBA nel 2016, in molti si chiedevano cosa potesse ancora arrivare per la franchigia.


La risposta è stato l’arrivo di Kevin Durant. La firma di KD per gli Warriors ha essenzialmente distrutto l’equilibrio nella lega, rendendo l’ex OKC antipatico agli occhi del resto della lega.

Tuttavia, all’epoca qualcuno dubitava della buona coesistenza tra Durant e Stephen Curry. Il loro successo dipendeva da quanto fossero disposti a mettere da parte il loro ego.

Essere un leader non significa solamente mettere a segno numeri mostruosi, e nel corso della sua carriera Curry l’ha dimostrato più volte. In una recente intervista guidata dal suo (ex) General Manager Bob Myers, Curry ha raccontato un aneddoto sul messaggio chiave inviato a Durant che ha reso possibile l’unione:

Posso esistere in una situazione in cui so quando farmi da parte. So quando devo fare il leader. So quando parlare. So come trovare valore in me stesso ogni singolo giorno, e nessuno poteva minacciare quell’aspetto. Quindi l’unico pensiero era ‘Ci aiuterà a vincere? Mi divertirà giocare con lui? Certo che sì’

Myers ha aggiunto:

Il messaggio che ricordo è ‘che tu sia l’MVP o io sia l’MVP, se sarai tu io sarò seduto in prima fila per congratularmi’. In quel momento pensai ‘Wow, potrebbe davvero succedere’

E alla fine dei conti, durante la permanenza di Durant nella baia gli Warriors hanno conquistato due titoli in tre anni.

E anche se ora sono tornati a essere rivali, i due sono rimasti in buoni rapporti. Molti tifosi sarebbero contenti di vederli nuovamente l’uno contro l’altro in una serie Playoffs.