I New York Knicks sono in modalità titolo o fallimento, e Mike Malone è l’allenatore giusto

Questo articolo è una traduzione autorizzata. La versione originale è stata scritta da Troy Renck e pubblicata su The Denver Post, tradotto in italiano da Marco Barone per Around the Game.
I Nuggets del dopo-Malone sono stati esplosivi, considerando il contesto.
Ma questo significa forse che Michael Malone non sappia allenare? Assolutamente no.
In dieci anni ha vinto più partite dei Nuggets di chiunque altro nella storia della franchigia. Ha ricoperto il ruolo di padre severo, contribuendo alla crescita di Nikola Jokic e Jamal Murray. Il suo stile diretto e talvolta spigoloso, però, alla lunga ha stancato: quei ragazzi erano ormai adulti, con figli propri, e non avevano più bisogno di rimproveri pubblici o polemiche lanciate in conferenza stampa.
Ma con un nuovo inizio e le lezioni apprese — niente più paranoie, fuori dai giochi di potere interni — non esiste un free agent più interessante sul mercato.
A New York sarebbe una scelta strana? In parte. Le critiche mosse a Tom Thibodeau hanno seguito Malone per anni: sfrutta troppo i titolari, anche nei finali già decisi, e fatica a dare fiducia alla panchina. Tuttavia, Malone porta con sé una grinta e una competitività che parlano direttamente ai giocatori, ed è abile nel gestire i media.
Proprio come Malone, anche Thibodeau meritava di più. Ha ereditato una franchigia in crisi profonda, l’ha portata ai playoff quattro volte in cinque anni e poi è stato licenziato. I Knicks hanno raggiunto le finali della Eastern Conference prima di essere eliminati dai Pacers.
Che sia stata colpa dei contrasti con l’assistente Rick Brunson, padre del leader Jalen Brunson, oppure della convinzione del presidente Leon Rose che Thibs non potesse spingere la squadra fino al traguardo, il risultato è stato lo stesso: esonero.
Ora i Knicks sono in modalità “titolo o fallimento”, con un atteggiamento simile a quello degli Yankees. E per quanto Thibodeau e Malone possano sembrare simili, c’è una differenza cruciale: Malone ha un anello. Ha guidato i Nuggets al loro unico titolo due anni fa.
Potrebbe ripetersi, tornando alle sue radici orientali, da diplomato della Seton Hall Prep a West Orange, New Jersey? Improbabile. Ma portare i Knicks alle Finals non sarebbe una richiesta eccessiva.
Leon Rose doveva avere già un nome in mente prima di prendere la decisione impopolare di mandare via Thibs. Si prevede un colloquio con Jason Kidd, attuale allenatore dei Mavericks. Ma nessuno è più adatto a guidare i Knicks di chi è già stato assistente a New York. La carriera post-Nuggets di Malone dovrebbe ripartire proprio dal Garden.