Canestro per canestro, i migliori tiri segnati allo scadere dai San Antonio Spurs negli ultimi 22 anni.

FOTO: NBA.com

Questo contenuto è tratto da un articolo di Josh Paredes per Air Alamo, tradotto in italiano da Alessandro Di Marzo per Around the Game.


I San Antonio Spurs hanno tirato 49 buzzer beater per vincere una partita, dal 1976 a oggi. Alcuni sono entrati, altri no. Dei 25 registrati nel nuovo millennio, ad esempio, solo 9 sono andati a segno. Ad Alamo City, tuttavia, alcuni di questi sono indimenticabili.


Riviviamoli uno ad uno, dal meno esaltante al migliore (tecnicamente, ma considerando anche la situazione).

#9: Tim Duncan vs Cleveland Cavaliers (2005)

Come molti hanno detto nel tempo, l’importante è non come si inizia, ma come si finisce. Mai frase fu più adatta per descrivere quella trasferta degli Spurs a Cleveland, dove Tim Duncan sbagliò i suoi primi 7 tiri e non segnò nemmeno un punto nei primi 19 minuti di gara. 

Nel secondo tempo, però, The Big Fundamental ne mise 18, con 11 rimbalzi, prima di chiudere così con gli ultimi 2 decisivi punti (per l’ennesima notte da 20/10):

“È stato un pick&roll perfetto” disse Ginóbili nel post-gara. E non sarà questo l’ultimo buzzer di Tim…

#8: Tim Duncan vs Memphis Grizzlies (2002)

Ben prima dei titoli con i Los Angeles Lakers, Pau Gasol passò diversi anni ai Memphis Grizzlies, che venivano spesso sconfitti dagli Spurs in quell’epoca. Dal 2001 al 2008, infatti, Gasol perse ben 22 partite su 25 contro Tim Duncan.

Uno di questi incontri terminò con quello che probabilmente è stato il buzzer più difficile in carriera per il prodotto di Wake Forest. Dopo aver segnato 27 punti, conditi da 14 rimbalzi, Tim ricevette palla in post-up con 2.6 secondi sul cronometro e il punteggio sul 101-101:

Come si nota dal video, Gasol contestò il suo fadeaway con entrambe le braccia, in modo impeccabile: tutto inutile, parabola altissima e palla nel canestro. 

Il 2002/03 fu una delle migliori stagioni individuali di Duncan, che vinse i premi di MVP e Finals MVP dopo la vittoria sui New Jersey Nets nelle Finals per 4-2.

#7: Rudy Gay vs Phoenix Suns (2019)

Nonostante la dolorosa sconfitta in Gara 7 contro i Nuggets al primo turno di Playoffs 2019, la stagione in questione è stata l’ultima a concludersi con un record positivo per gli Spurs, in post-season per il 22esimo ed ultimo anno di fila.

Contro i Phoenix Suns, guidati da un Devin Booker da 38 punti, il canestro di Rudy Gay evitò l’overtime e consegnò la vittoria ai nero-argento. “Sono tiri che prendi solo se pensi davvero di segnarli”, dichiarò dopo aver deciso la partita.

#6: Manu Ginóbili vs Milwaukee Bucks (2010)

In una delle rare notti in cui partì in quintetto, contro i Milwaukee Bucks, Manu Ginóbili fece registrare una delle “clutch plays” più indimenticabili della sua carriera.

Nel possesso finale, Manu ricevette da Matt Bonner, con il punteggio fermo sul 90-90 e 9.5 secondi rimasti. Partenza a sinitra, side step, fadeaway in faccia a Luc Mbah a Moute. Solo rete, i suoi punti 25 e 26 di quella serata.

#5: Tony Parker vs Philadelphia 76ers (2009)

Philly tenne testa agli Spurs fino alla fine in quella partita. Negli ultimi secondi di gioco, con il punteggio sul 106-106, Ginóbili deviò un passaggio e la palla si trovò in mano al francese.

Dopo una penetrazione dentro l’area, Parker trovò Manu in angolo: la sua tripla fu corta, ma in 2 secondi il numero #9 riuscì a raccogliere il rimbalzo offensivo e a segnare un tiro molto complesso in faccia ad Andre Miller. Finì la partita con una doppia-doppia da 15 punti e 10 assist.

#4: Tony Parker vs Oklahoma City Thunder (2012)

Alla prima partita dopo la sconfitta nelle Finals del 2012 contro Miami, OKC voleva iniziare la stagione col piede giusto, ma quella sera Parker aveva altre idee.

Con il punteggio in parità a 5.9 secondi dal termine, si liberò (da un Russell Westbrook non proprio attentissimo…) e segnò un long-two contro il closeout di Serge Ibaka.

#3: Antonio McDyess vs Los Angeles Lakers (2011)

Una storia dall’eroe che non ti aspetti. Antonio McDyess aveva segnato solo 2 dei 9 tiri tentati quella sera contro i Lakers, e non era certo il primo indiziato per prendere un tiro decisivo; nel finale, però, fu proprio lui a decidere la partita, con un rimbalzo offensivo e un tap-in che portartono a una rarissima esultanza non contenuta di Gregg Popovich.

Nell’ultimo minuto di quella sfida, Lamar Odom segnò la tripla del -1, poi Gasol mise a segno due liberi per portare il punteggio sul 88-87 con 22.7 secondi sul cronometro. Da quel momento, a 3 tiri sbagliati dagli Spurs seguirono altrettanti rimbalzi offensivi, incluso l’ultimo, decisivo:

#2: Tim Duncan vs Utah Jazz (2003)

Uno dei vari duelli tra due delle migliori ali grandi di sempre: Tim Duncan e Karl Malone.

Spurs e Jazz avevano un record simile quando si sfidarono al Delta Center in quel gennaio 2003, e Utah era avanti di 1 punto con 6.5 secondi rimasti. San Antonio consegnò palla e sorti della partita a Duncan in post, dove affrontò proprio Malone, e…

#1: Roger Mason vs Phoenix Suns (2008)

Potrà sorprendere, ma il buzzer più alto di questa classifica non è stato segnato da una delle solite stelle. Quel tiro – nel giorno di Natale – partì dalle mani di Roger Mason, e fu un duro colpo in una delle rivalità più accese degli anni 2000: quella tra Spurs e Suns.

San Antonio, infatti, era reduce dalle vittorie nelle serie Playoffs contro Phoenix del 2003, del 2005 e del 2007. E così, nel 2008 l’NBA decise di riproporre la sfida nel Christmas Day. Quello che passò alla storia come “Merry Christmas, San Antonio!”

Dopo un canestro di Hill, la squadra di Popovich si trovava sotto di 2 punti a 4 secondi dalla sirena. Tony Parker partì in penetrazione e trovò Mason in angolo, che segnò la seconda tripla nel giro di pochi possessi, quella per la vittoria.