Alcuni giocatori sono arrivati nei loro club con grandi aspettative. Tuttavia, non sono ancora riusciti a soddisfarle in Eurolega.

Questo articolo è una traduzione autorizzata. La versione originale è stata scritta da Básquet Plus e pubblicata su Básquet Plus, tradotto in italiano da Mattia Tiezzi per Around the Game.
L’Eurolega 2025/26 è stata caratterizzata da un mercato molto attivo, con numerosi giocatori di fama, molti dei quali con un passato nell’NBA, che hanno cambiato squadra. Tuttavia, non tutti i trasferimenti hanno avuto l’impatto previsto, come riportato in un articolo di Basketnews, che ne ha raccolti alcuni. Infortuni, ruoli ridotti, poco tempo in campo e contesti poco favorevoli hanno influito negativamente sulle prestazioni di diversi nomi importanti, in una competizione in cui l’adattamento è fondamentale.
Uno dei casi più noti è quello di Shake Milton, il cui profilo sembrava ideale per avere un impatto in Eurolega, ma che non è mai riuscito a dare continuità alle sue prestazioni. Tra cambi di allenatore, minuti irregolari e infortuni multipli, il suo contributo è stato limitato prima di subire una frattura alla mano che ha praticamente concluso la sua stagione. Qualcosa di simile è successo a Jabari Parker nel Partizan: dopo aver suscitato grandi speranze con la sua precedente esperienza a Barcellona, le sue prestazioni sono state ben lontane dal giustificare l’investimento, influenzate anche da assenze e mancanza di regolarità.
A Belgrado, anche Devonte’ Graham non è riuscito ad affermarsi nella Stella Rossa. Un infortunio durante la pre-season ha ritardato il suo debutto e, al suo ritorno, ha perso protagonismo nella rotazione. Nonostante la sua esperienza e un passato produttivo nella NBA, il suo impatto statistico è stato molto basso, in parte a causa delle difficoltà nell’adattarsi al ritmo e alle esigenze tattiche dell’Eurolega.
Altri giocatori che speravano in un ruolo più determinante sono Xavier Rathan-Mayes e Lorenzo Brown. Il canadese, arrivato al Bayern Monaco con la fama di grande realizzatore dopo aver brillato in altri campionati, non è riuscito a mantenere quel profilo in Germania, nonostante l’opportunità offerta da un infortunio chiave nella rosa. Brown, dal canto suo, è arrivato all’Olimpia Milano con un passato da star, ma gli infortuni e la mancanza di continuità gli hanno impedito di ritrovare la sua versione migliore in Eurolega e in generale.
Infine, ci sono i casi di Alex Len e Mikael Jantunen, due situazioni diverse ma ugualmente complesse. Il centro ucraino non è riuscito ad adattarsi al ritmo e alle esigenze difensive del Real Madrid, risultando ben lontano dall’essere una soluzione affidabile dietro Tavares. Jantunen, dal canto suo, deve affrontare l’enorme sfida di occupare il posto lasciato da Nigel Hayes-Davis nel Fenerbahçe: con meno precampionato e una forte concorrenza interna, il suo contributo è stato irregolare, anche se ha ancora margini e opportunità per crescere all’interno di una squadra che punta al titolo di Eurolega.
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