Due giocatori simili, ma non uguali: quali sono le differenze più grandi tra Michael Jordan e Kobe Bryant? Risponde Phil Jackson

Questo contenuto è tratto da un articolo di Ishaan Bhattacharya per Fadeaway World, tradotto in italiano da Redazione Around the Game per Around the Game.


Le carriere di Michael Jordan e Kobe Bryant sono indissolubilmente collegate, soprattutto per via delle tante similitudini tra i due giocatori. Bryant, d’altronde, ha modellato il suo gioco prendendo MJ come punto di riferimento, cercando di perfezionare ciò che Jordan aveva già fatto.


Un’altra similitudine riguarda il loro percorso: per entrambi, l’allenatore più importante è stato Phil Jackson, il più vincente della storia. Jackson li ha conosciuti meglio di chiunque altro, e meglio di chiunque altro può raccontare le differenze tra i due.

Nel suo libro “Eleven Rings: The soul of success”, Jackson ha spiegato la differenza tra MJ e Kobe fuori dal campo:

Michael era più carismatico e socievole rispetto a Kobe. Amava passare del tempo con i suoi compagni e persino con le guardie di sicurezza, giocando a carte, fumando sigari e scherzando. Kobe era più solitario.

La sua inclinazione a stare per conto suo è cambiata quando è cresciuto. Con l’avanzare dell’età ha gradualmente messo sempre più energia nel conoscere gli altri giocatori, specialmente quando eravamo in trasferta

Per quanto riguarda il campo, invece, Jackson ha parlato della metà campo difensiva:

Non c’è dubbio, Michael era un difensore più duro e intimidatorio. Poteva passare attraverso qualsiasi blocco e fermare quasi ogni giocatore con la sua difesa intensa

Nonostante i 12 All-Defense Team conquistati da Kobe, tre in più di Jordan, il numero 23 dei Bulls era un po’ più dotato atleticamente, e ciò lo ha aiutato ad essere maggiormente efficace in quell’ambito del gioco.