Siamo ancora lontani dalla Draft night, in programma il 23 giugno, ma il rombo dei motori delle franchigie interessate sembra già pronto a farsi sentire…

Chet Holmgren nba around the game draft
FOTO: Lance King

Le NBA Finals sono vicinissime. Coloro che non le hanno raggiunte, però, stanno già pianificando la prossima stagione. In particolare, le squadre rimaste fuori dai Playoffs hanno recentemente preso coscienza di ciò che attende loro al Draft 2022, programmato per il 23 giugno al Barclays Center di Brooklyn.

La lottery NBA ha premiato con il bottino massimo gli Orlando Magic, che per la quarta volta nella storia della franchigia avranno a disposizione la prima scelta assoluta. Tra i tanti talenti di questa classe, tra cui l’azzurro Paolo Banchero, i due nomi in lizza per i Magic sembrano essere quelli di Chet Holmgren (di cui abbiamo parlato QUI) e Jabari Smith Jr. Secondo quanto riportato da Jake Fischer, Bleacher Report, firmare uno dei due lunghi potrebbe rappresentare il punto di non ritorno per dire addio a Mo Bamba, che quest’estate diventerà restricted free agent, con una qualifying offer da $10 milioni.

L’operazione non dovrebbe apparire come una sorpresa: nonostante i miglioramenti di questa stagione, il rendimento di Bamba, scelto con grande fiducia alla sesta assoluta nel 2018, non ha mai raggiunto il ceiling sperato dall’organizzazione, che lo aveva messo sul trade market già a ridosso della trade deadline del 10 febbraio 2022.

Orlando, in realtà, non è l’unica a volersi rivolgere al mercato in estate. Anche i Sacramento Kings, premiati col miglior salto percentuale della lottery e detentori della quarta scelta, sembrano volersi muovere (un approfondimento QUI). Sempre per Bleacher Report, le possibilità di cedere la pick in cambio di qualche veterano dall’ impatto immediato – o anche per altre scelte più in basso nel Draft, per assicurarsi potenziali role player preziosi – sarebbero piuttosto concrete. Stesso ragionamento, tra l’altro, che riguarderebbe New Orleans Pelicans e Portland Trail Blazers, proprietari rispettivamente di settima e ottava scelta assoluta, forse più utili come pedine di scambio per rinforzare i roster e mirare ai Playoffs.

Dopo il trio Banchero-Holmgren-Smith, i dubbi sugli altri top prospect sono molti, dalla solidità di Jaden Ivey al vero e proprio caso Shaedon Sharpe, guardia incredibilmente atletica e matura, ma con zero gare giocate quest’anno a Kentucky.

Questa incertezza diffusa dalla top 3 in giù potrebbe spingere molte squadre con un’ampia timeline davanti a puntare sul talento, in primis. Attenzione, quindi, agli Oklahoma City Thunder, già in possesso della chiamata numero 2 (e di un capitale infinito per i prossimi anni) e potenzialmente in grado di fare trade up utilizzando la 12 e la 30, o comunque liberarsi di qualche scelta oggi e scambiarla per il futuro. Con lo stesso criterio, Fischer cita anche Memphis Grizzlies e San Antonio Spurs, proprietari di scelte multiple al primo giro.

Siamo ancora lontani dalla Draft night, ma il rombo dei motori delle dirette interessate sembra già pronto a farsi sentire.