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Nonostante l’eliminazione al Play-In appena subita per mano di Sacramento, Stephen Curry ha ancora fiducia in questo nucleo e nei compagni “di una vita”, Klay Thompson (0 PTS, 0/10 contro i Kings) e Draymond Green. Il #30 dei Golden State Warriors si augura infatti che il trio possa restare insieme, accomunato da una sola cosa: la voglia di vincere. Questa certezza è anche la priorità per il figlio di Dell in questo momento, soprattutto a seguito di una stagione di questo tipo, dove la squadra è apparsa in declino, le idee di gioco di coach Steve Kerr più obsolete e durante la quale lui stesso sembra aver perso più di un passo. In una Lega così “diversa”, così “competitiva”, Curry nella conferenza post-partita è parso ammettere di aver bisogno di sicurezze:

“Non riesco a vedermi senza loro due [Thompson e Green]. Questa Lega è cambiata, ne abbiamo passate tante e non giocheremo per sempre ma, in fin dei conti, io so che loro vogliono vincere e so che io voglio vincere. Questa è la sola cosa che mi preoccupa.”

Sulla necessità di cambiamenti significativi: “Ne ho parlato anche con coach Mike Brown, in questa Lega non si è mai certi di nulla. In questo momento sono qui a pensare se ho voglia o no di guardare i Playoffs, il 16 di aprile, in un terreno non familiare per me. Non risponderò a questa domanda, ma so per certo che voglio solo vincere. A qualunque costo, voglio vincere.”


Anche Steve Kerr si è espresso sulla permanenza di Klay Thompson, che sarà free agent in estate e con il quale i Golden State Warriors non hanno ancora trovato un accordo per il rinnovo. L’allenatore si è schierato in maniera diretta a favore di una sua conferma, nonostante la pessima prestazione nell’elimination game:

“Abbiamo bisogno che Klay resti. So che ha avuto una partita difficile, ma quello che rappresenta per noi, per le spaziature – non abbiamo moltissimi tiratori, e la sua presenza influenzano il nostro flusso offensivo. Ha ancora qualche buona stagione da fare e so di parlare a nome di tutti quando dico che lo rivogliamo con noi. Ovviamente è un business ed è una questione che risolveranno la dirigenza e i rappresentanti di Klay, ma per quello che ha voluto dire per questa franchigia, per le prestazioni ancora buone, lo rivogliamo con noi disperatamente.”

L’allenatore si è anche dichiarato ancora convinto di poter vincere un titolo con il trio composto da Stephen Curry, Draymond Green e Klay Thompson, cercando di mantenere alto il morale dopo una stagione complicata e un finale ancora di più. Vedremo se l’estate porterà davvero qualche cambiamento, o se la dirigenza avrà un approccio in linea con queste parole.