
Chiunque abbia seguito con costanza i Boston Celtics quest’anno avrà certamente notato che coach Joe Mazzulla ed il suo staff hanno incrementato ed implementato l’utilizzo dei quintetti Big. Per Cleaning The Glass, i Celtics hanno giocato 1,255 possessi con 2 centri sul parquet, mentre 2,622 con uno solo. In pratica, i bianco-verdi trascorrono un terzo del loro tempo sul rettangolo di gioco con 2 lunghi. Quando hanno utilizzato un solo centro, Al Horford ha collezionato 828 possessi, Luke Kornet 680, Kristaps Porzingis 588 e Neemias Queta 526. Le rotazioni sono state abbastanza miste per via degli infortuni, della necessità di riposo di Al Horford ed infine per via dei vari match-up. La line-up con doppio centro include varie combinazioni, ma per la maggior parte delle volte (985 possessi) Horford è il 2° lungo.
Perché è un fattore importante?
Appurato il fatto che i Celtics alternano singolo e doppio centro – e che Al Horford fa parte della maggior parte dei quintetti Big -, non resta che esaminarne le statistiche per comprendere come ogni approccio si sia sviluppato nel corso della stagione. Per verificare l’impatto di queste scelte tattiche verranno analizzati: spaziature, rim-protection, turnover avversari generati da contrasti difensivi o ripartenze. Questi sono aspetti fondamentali del basket moderno, ed il numero di lunghi sul parquet ne influenza l’andamento. Più stazza dovrebbe teoricamente migliorare la rim-protection, poiché permette ad uno dei 2 centri di rimanere vicino al ferro, fungendo da guardiano. Anche il numero di rimbalzi tende ad aumentare, con un’influenza positiva anche sull’esito dei possessi. Infine, un quintetto dotato di stazza comporta un pitturato affollato e genera più palle perse. Tuttavia, la presenza di 2 lunghi può restringere le spaziature. Infatti, è davvero raro trovare centri che sappiano costituire una minaccia dal perimetro. Quindi, più centimetri e kili sul parquet possono costituire un’insidia per le spaziature, specialmente quelle offensive – intasando le corsie verso il canestro avversario.

Questo è stato uno dei motivi per cui Brad Stevens ed il suo staff hanno deciso di portare Kristaps Porzingis in Massachussets 2 estati fa. Con The Unicorn o Horford come unico centro, gli spazi in campo sono complessivamente più equilibrati che con entrambi i Big Man. Quando Big Al gioca al fianco del lettone le difese avversarie tendono a lasciare il dominicano più libero sul perimetro, rendendo letali le sue abilità al tiro quando è l’unico centro in campo.

I quintetti con un solo centro offrono, inoltre, parecchia flessibilità difensiva. Con Porzingis come unico lungo, i Celtics possono creare switch sfruttando i blocchi mantenendolo vicino al ferro oppure giocare in drop coverage nelle situazioni di pick&roll. Quando Horford gioca al fianco di ali e guardie, può cambiare marcatura su ogni blocco o scegliere di mantenere il diretto avversario. Mantenendo a mente tutto ciò, si valuteranno adesso gli spazi, la rim-protection e l’esito dei possessi per i vari approcci adottati.
Gli spazi sono davvero più equilibrati con un solo centro?
Gli screenshot sottostanti mostrano le ragioni per cui line-up con doppio centro tendono a creare problemi di spazio. Tuttavia servono dei numeri per confermare quest’ipotesi, poiché le soluzioni prese solo su impressioni visive possono generare conclusioni alterate o misunderstanding. Per valutare le spaziature dei Celtics si esaminerà la frequenza, la loro efficienza, l’abilità nell’ottenere falli – in sostanza, quanto frequentemente ed effettivamente i Celtics attaccano il ferro avversario.

Le statistiche evidenziano immediatamente che le spaziature migliori dei Celtics siano messe in pratica con Porzingis unico centro. Con The Unicorn i bianco-verdi ottengono la loro massima frequenza attaccando il canestro, la loro miglior efficienza offensiva e maggior numero di falli ricevuti andando in lunetta. Di contro, quando Horford è l’unico Big Man i C’s non riescono ad imprimere molta pressione sul ferro rivale, con il solo 20% di conclusioni provenienti da meno di 1,2 m e soltanto 17 tiri liberi ottenuti su 100 tentativi dal campo. I quintetti con doppio centro dimostrano una peggior gestione degli spazi, se paragonati alle line-up con il solo Porzingis. Comunque, le statistiche messe a referto dai quintetti con doppio lungo sono simili a quelle dei quintetti con il solo Al Horford. Ciò può attribuirsi a 2 principali fattori: in primis, Horford è meno temuto al tiro rispetto a Porzingis; inoltre, l’abilità nello sfruttare gli spazi del lettone massimizza quelle di squadra rispetto ad Horford, che spesso staziona solitario nell’angolo.

Porzingis allarga gli spazi poiché si posiziona ad un passo da una corsia offensiva libera, mentre Horford staziona spesso nell’angolo, come detto. Un tiratore nell’angolo apporta meno spazi liberi rispetto ad un Centro posizionato a 2 passi dal perimetro, in posizione di ala o vicino alla lunetta.
La posizione di Al Horford non varia molto, che sia l’unico centro oppure parte di un quintetto Big. Ma, in definitiva, ha senso che le spaziature siano più funzionali con Porzingis che con Horford. In fase offensiva si può affermare che i quintetti Big non riescono a concretizzare gli spazi come quelli con il solo Porzingis. Tuttavia, gli spazi sono sfruttati in maniera simile sia con Horford da centro che da ala. Esaminate le offensive a canestro, non rimane che analizzare la rim-protection.
Il doppio centro è davvero il miglior quintetto a difesa del ferro?
Difensivamente, i Celtics sembrano parecchio differenti in base a chi interpreta il ruolo di centro e a quanti ce ne siano sul rettangolo di gioco. L’obiettivo principale è mantenere un centro vicino al canestro, o fare in modo che possa cambiare marcatura per prevenire eventuali falle difensive. Non deve quindi sorprendere il fatto che ci siano statistiche parecchio diverse tra le varie scelte tecniche.

Con Porzingis unico centro i Boston Celtics sono eccellenti difensivamente, riducendo l’efficienza e la frequenza al ferro degli avversari. Di norma una franchigia NBA effettua il 32% dei suoi tiri al ferro col 66% dell’efficienza, ma con il lettone come ancora difensiva i Celtics diventano d’élite. Di contro, i numeri di Horford come unico Big Man spiegano i motivi per cui sia spesso affiancato ad un altro pari ruolo.
Con l’avanzare dell’età la fase difensiva di Al Horford, basata pesantemente sugli switch, sta diventando sempre meno efficace. Adesso dimostra più difficoltà che in passato difendendo su ali rapide. Ed anche se i Celtics lo utilizzano maggiormente in drop coverage, è carente dell’istinto e delle capacità di un centro elitario nel difendere nella stessa situazione, come KP. Affiancare Al ad un altro centro aiuta a controbilanciare le lacune. Difensivamente, i quintetti con il solo Porzingis superano di gran lunga gli altri schemi. Ma i quintetti Big si distinguono per alcuni vantaggi nel corso dei possessi.
I quintetti Big generano più possessi
Nonostante gli svantaggi evidenziati, specie per quanto riguarda spazi e protezione del ferro, i quintetti Big hanno un lato positivo: sono eccellenti per quanto riguarda il numero di extra-possessi.

Le line-up con doppio centro sono altamente efficienti nei rimbalzi offensivi, posizionandosi all’86° percentile tra le varie line-up su 100 possessi. In aggiunta a ciò, assicurano più rimbalzi difensivi e generano più turnover avversari, conducendo spesso ad azioni in transizione. Sorprendentemente, i Celtics vanno meglio in transizione con i quintetti Big. Vincendo la lotta dei possessi, creano più opportunità e punti in transizione nonostante le percepite limitazioni per via della stazza.
Conclusioni
Dubbi e preoccupazioni inerenti a quando verranno concessi più minuti a Porzingis come unico centro, per via del suo Net Rating, sono solamente esagerati. I Celtics hanno semplicemente avuto a che fare con delle serate storte al tiro quando è stato sul parquet. Con gli avversari con il 42% al tiro da oltre l’arco in questi quintetti, paragonati al 31% dei Celtics, un ritorno alle origini forse potrebbe riportare equilibrio. Il doppio centro, in compenso, ha anche i suoi pro. Aiuta a togliere fatica ad Al Horford, a vincere contrasti e ripartire in transizione, ed infine provvede lunghezza di rotazioni. Con Queta e Kornet e le loro alte aspirazioni, un Al Horford in buona forma, Porzinigis ed infine Xavier Tillman Jr. se necessario, i Boston Celtics sono in possesso di uno dei reparti di lunghi più numeroso dell’intera lega. Quando sarà tempo di Playoffs, questa versatilità sarà un pregio dal valore incommensurabile, poiché permetterà di affrontare meglio i vari match-up.