Dopo settimane di rumors, la trade di Kevin Durant arriva nel momento meno atteso: giocherà nei Rockets

Tra qualche ora si gioca Gara 7 delle NBA Finals, ma ai Phoenix Suns e ai Houston Rockets non sembra importare granché. Come annunciato da Shams Charania di ESPN, si è appena concretizzato uno dei movimenti più caldi del mercato estivo 2025. Kevin Durant è un nuovo giocatore dei Houston Rockets, che hanno battuto la concorrenza di Spurs, Heat e Timberwolves.
Il pacchetto di scambio è meno corposo di quanto ci si potesse immaginare: Jalen Green, Dillon Brooks, la scelta numero 10 del draft 2025 e 5 future scelte al secondo giro. D’altronde, nonostante lo status di superstar sia rimasto immacolato, la sua carta d’identità dice 36 anni.
I Rockets sono tornati ai Playoffs dopo anni bui proprio in questa stagione, e dopo un’eliminazione al primo turno hanno subito deciso di spingere sull’acceleratore. Mancava un realizzatore di livello, e sperano di trovarlo in KD senza perdere troppo nella metà campo difensiva.
Lo fanno sacrificando poco relativamente ai loro asset infiniti, e mantenendo una certa flessibilità: qualora dovessero accordarsi con Fred VanVleet, potrebbero rifiutare la team option della point guard da $44.9 milioni, decisamente troppi, per garantirgli un’estensione pluriennale a cifre più contenute – strada caldeggiata a fine stagione e da confermare entro il 29 giugno, deadline per l’opzione contrattuale. Durant sarà invece eleggibile dal 6 luglio per un’estensione biennale da $122 milioni, probabilmente già promessa alla stella prima di completare l’affare – come successo con Jimmy Butler a Golden State.
Per i Suns, invece, è solamente l’ultimo inevitabile capitolo del disastro manageriale compiuto negli ultimi anni. Non solo la situazione Bradley Beal, che non può essere scambiato secondo la clausola contrattuale, è ormai irrisolvibile, ma anche il ritorno è piuttosto modesto, quello di chi vuole contenere i danni dopo aver dato via tutto. Vedremo se riusciranno a salvare il salvabile girando almeno altrove Jalen Green, come si pensa possa avvenire secondo vari rumors.
L’ennesimo caso di terra bruciata lasciata da una superstar a seguito di un progetto partito con le migliori premesse, per poi rivelarsi fallimentare. Chissà cosa riserverà il prossimo capitolo della carriera di Kevin Durant, il quale per la prima volta dopo tanto tempo si trova in un contesto giovanissimo e dal futuro roseo, che lui in primis dovrà contribuire a valorizzare e soprattutto che non è ancora stato spolpato per adeguarlo alla sua persona.