
Cosa ci fanno nella stessa frase Stan Van Gundy, Kendrick Perkins e Flavio Tranquillo? Non è l’inizio di una barzelletta, ma sono tutti votanti per i premi NBA 2024/25. E tutti e tre sono finiti in cima a una particolare classifica, quella dei pensatori “più originali” stilata da Owen Phillips, data analyst estremamente celebre su X per le sue grafiche creative. Prendendo in esame i voti per gli Awards di tutti i media selezionati, dei quali fa parte anche il giornalista italiano di Sky Sport, ha creato una classifica delle opinioni più (“Free Thinkers”, liberi pensatori) e meno (“Sheeps”, pecorelle che seguono il gregge) divergenti rispetto a quella dominante. Il risultato?
Un Flavio Tranquillo non solo tra i “Free Thinkers”, ma secondo subito dietro a Van Gundy e davanti a Perkins, o altri volti noti negli Stati Uniti come Ric Bucher o Ramona Shelburne (ESPN). Più o meno tutti analyst o opinionisti per i grandi media, più o meno celebri per hot take o per le loro voci fuori dal coro. Non una critica a Flavio Tranquillo o alle sue (sacrosante) opinioni, sia chiaro, ma è solo divertente che si sia ritrovato in una forbice con personaggi molto celebri e che usualmente vanno virali – e vogliono andare virali – per le loro sparate. E soprattutto in un “Big Three” molto particolare e inaspettato.
Per chi fosse curioso, questi i voti del giornalista italiano per i premi NBA 2024/25, unico ad aver inserito Derrick White nel dibattito per il DPOY e Jared McCain in quello per il ROY (favorito, ma fuori per infortunio per gran parte della stagione):
- Clutch Player of the Year: 1°, Stephen Curry; 2°, Jalen Brunson; 3°, Kyrie Irving
- Defensive Player of the Year: 1°, Evan Mobley; 2°, Derrick White, 3°, Luguentz Dort
- Most Improved Player: 1°, Cade Cunningham; 2°, Amen Thompson (solo 10 voti per lui); 3°, Ivica Zubac
- Most Valuable Player: 1°, Shai Gilgeous-Alexander; 2°, Nikola Jokic; 3°, Donovan Mitchell; 4°, Jayson Tatum; 5°, Giannis Antetokounmpo
- Rookie of the Year: 1°, Stephon Castle; 2°, Zaccharie Risacher; 3°, Jared McCain (unico ad averlo votato)
- Sixth Man of the Year: 1°, Payton Pritchard; 2°, Ty Jerome; 3°, De’Andre Hunter
- Coach of the Year: 1°, Mark Daigneault; 2°, Kenny Atkinson; 3°, Ime Udoka
- All-NBA Team:
- Primo: Antetokounmpo, Jokic, Mitchell, Gilgeous-Alexander, Tatum
- Secondo: Cunningham, Curry, Edwards, Mobley, Sengun
- Terzo: Brunson, Haliburton, LeBron James, Towns, Jalen Williams
- All-Defensive Teams:
- Primo: Daniels, Dort, Draymond Green, Mobley, Derrick White
- Secondo: Camara, Jaren Jackson Jr., Jaden McDaniels, Amen Thompson, Zubac
- All-Rookie Teams:
- Primo: Castle, Edey, McCain, Risacher, Sarr
- Secondo: Buzelis, Ryan Dunn, Missi, Kel’el Ware, Wells
La speranza, comunque, è che le cose non vadano come suggerisce Phillips nella propria newsletter:
Flavio Tranquillo di Sky Italia è stato il secondo votante più divergente quest’anno. Era la prima volta che votava dal 2019 e non mi scandalizzerebbe se fosse anche l’ultima. Questo perché il votante più divergente dell’anno scorso, Tolis Kotzias di SDNA, non è stato selezionato quest’anno. Allo stesso modo, Eduardo Barao di BAND, l’elettore più divergente del 2023, non ha ricevuto una scheda di premiazione né nel 2024 né quest’anno. Sembra che il modo più rapido per perdere la propria scheda sia essere un membro della stampa estera e andare controcorrente.