
Se anche voi siete dei nostalgici che hanno dimenticato accese le notifiche del GOAT indiscusso Adrian Wojnarowski, vi sarete ritrovati una “Woj bomb” particolarmente sorprendente. Stavolta nessuna cena o telefono da comprare, ma un tweet con due emoji: una bomba e una bandiera dell’Italia. Messaggio apparentemente criptico che ha lasciato spazio a speculazioni: Donte DiVincenzo in nazionale? Dame Sarr in NCAA? L’annuncio di un bombarolo in Italia?
Achille Lonati a St. Bonaventure: il profilo
La notizia, in realtà, è presto spiegata. Dopo il ritiro dal giornalismo, Woj si è buttato nel campo decisionale, accettando il ruolo di GM a tempo pieno per un buon programma mid-major della NCAA: i St. Bonaventure Bonnies, che militano nell’importante conference dell’Atlantic 10. La squadra ha annunciato la firma della guardia italiana Achille Lonati, attraverso il tweet dell’ex-insider di ESPN – e poi dell’ex collega Jonathan Givony.
Il ragazzo aveva ricevuto anche offerte più rilevanti da altri college high-major, come Texas Tech o la rivale della stessa conference VCU, ma ha scelto i Bonnies per le maggiori opportunità di emergere. Chi è familiare con il basket giovanile e quello europeo avrà già sentito girare il nome del giovane del 2007, che ha impressionato in diversi prestigiosi tornei giovanili, ma soprattutto per l’esordio in Eurolega con l’Olimpia Milano nel garbage time contro il Baskonia. Si tratta di un prospetto intrigante, di belle speranze, considerato il terzo italiano per talento dell’annata 2007 (dietro al compagno milanese Luigi Suigo e a Maickol Perez di Bassano, al primo posto, via Italhoop.com), oltre che uno dei migliori 150 del mondo per la prossima annata del 2025 della NCAA (142esimo per madehoops.com, 135esimo per On3sports.com).
Si tratta di una guardia con taglia, di 196 centimetri, recruit da 4 stelle, che ha dimostrato di essere uno di migliori prospetti d’Europa soprattutto alla FIBA World Cup U17 con l’Italia, girando a 12.6 punti, conditi da 3 assist e 3 rimbalzi di media, oltre che quasi il 40% da tre. Diversi scout gli hanno messo gli occhi addosso dopo l’esplosione da 22 punti (con 6 triple) contro Team USA, confermati nella stagione da un’ottima Eurolega NextGen (16 punti, 65% da due, 3 rimbalzi, 4 assist) trascinando Milano alla finale o nella vittoria della Coppa Italia giovanile di Brescia da top scorer, 57 punti in tre gare. Il suo ruolo è sempre stato quella di guardia principale e prima opzione, ma è anche un ottimo giocatore lontano dalla palla come tiratore specialista sugli scarichi e in movimento.
Al college infatti si progetta come un ottimo creatore secondario, viste le (normali) difficoltà su alcune letture e la percentuale ancora non entusiasmante dall’arresto e tiro in palleggio. Detto ciò, è un giocatore intelligente, con un grande feel naturale per il gioco, oltre che un agonista di primissimo livello, che ha giocato un basket vincente a tutti i livelli in cui ha militato. Sa fare tante cose su un campo da pallacanestro, non è soltanto un realizzatore abile, e lo dimostrano i numeri da passatore e a rimbalzo. Non a caso, vista anche la crescita fisica e i miglioramenti difensivi, è riuscito a meritarsi dei minuti nelle rotazioni dell’Olimpia Senior di coach Ettore Messina.
Questa cura dei dettagli fa ben sperare, dato che la sua esponenziale crescita in altezza dell’ultimo anno deve essere seguita dal riempimento della sua figura con una muscolatura più adulta, che gli permetta di avere un impatto ad un livello maggiore. Di sicuro per i Bonnies è un giocatore essenziale, avrà minutaggio, palla in mano e la possibilità di prendersi le sue responsabilità crescendo, sbagliando e perfezionandosi.
Solo il tempo saprà dirci dove potrà arrivare. Al momento una scelta al Draft è lontana e improbabile, visto che sono solo 60, ma i giocatori da scavalcare non sono troppi e con la sua etica del lavoro non c’è montagna troppo alta da scalare. In più abbiamo visto l’esponenziale crescita economica del mondo collegiale con le rivoluzioni della NIL e del transer portal, che ha permesso ai giovani prospetti di firmare contratti milionari e più remunerativi.
Anche Achille Lonati potrebbe beneficiare di questi sviluppi, magari rimanendo più anni al college, con qualche trasferimento in programmi diversi e più prestigiosi, sempre con un occhio, perché no, ad un possibile approdo in NBA. Da italiani, amanti del movimento cestistico, non si può che augurare il meglio al nuovo acquisto dei Bonnies, con la promessa di seguire passo dopo passo gli sviluppi della sua carriera negli States.