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Questo articolo è una traduzione autorizzata. La versione originale è stata scritta da Logan Stacy e pubblicata su The Lead Sports Media, tradotto in italiano da Marco Barone per Around the Game.


I Bulls sono sembrati una squadra perdente alla trade deadline. Hanno scambiato un giocatore che ha segnato più di 10.000 punti da Bull, medaglia d’oro 2020 e due volte All-Star per qualche salary filler e la loro prima scelta del 2025. Questi giocatori “riempitivi” si sono fatti valere e hanno portato Chicago a un record positivo dopo l’All-Star Break.

Prima dell’All-Star Break

Sulla carta lo scambio sembrava terribile per i Bulls, che hanno guadagnato solo giovani. LaVine ha una media punti a partita superiore a quella di Tre Jones, Kevin Huerter e Zach Collins messi insieme, i tre giocatori che Chicago ha ricevuto nello scambio. Anche il fit non prometteva bene. L’aggiunta di Jones ha comportato l’inserimento di un’altra guardia in una squadra già piena nel ruolo, Collins è diventato il terzo centro in una squadra che non schiera quintetti col doppio lungo e Huerter è un tiratore da tre punti che sta vivendo la peggiore stagione della sua carriera.

Prima dell’All-Star break, Collins ha giocato un totale di 12 minuti e Huerter ha tirato con il 18,2% dal campo, realizzando solo una delle dodici triple tentate nelle prime tre partite con i Bulls. Jones sembrava l’unico giocatore produttivo della trade, ma Chicago probabilmente lo perderà in free agency. I Bulls hanno perso tutte e tre le partite, cedendo a una run di 62-18 contro i Warriors e venendo spazzati via due volte dai Pistons. L’unica cosa positiva che si può dire dei Bulls in quel periodo è che sono riusciti a fare tanking.

Dopo l’All-Star Break

Gli infortuni si sono accumulati per Chicago dopo l’All-Star Weekend: Nikola Vucevic ha saltato sette partite per un problema al polpaccio, Jalen Smith ha saltato tre partite per una commozione cerebrale, Patrick Williams ha saltato nove partite per un infortunio al quadricipite, Josh Giddey ha saltato quattro partite per un infortunio alla caviglia e Lonzo Ball ha saltato dieci partite per un infortunio al polso. Ma i nuovi giocatori di Chicago sono stati all’altezza della situazione.

Collins è stato inserito nella formazione titolare a causa degli infortuni di Vucevic e Smith, e ha immediatamente migliorato la difesa di Chicago nel pitturato e ha collezionato diverse doppie-doppie. Il gioco impressionante di Collins ha portato i Bulls a un record di 5-3 con lui come titolare, e ha assunto il ruolo di centro di riserva quando Vucevic si è rimesso in salute. Jones ha ricoperto il ruolo di playmaker d’élite durante l’assenza di Giddey: dall’infortunio dell’australiano ha tenuto una media di 16,4 punti e 8 assist a partita e i Bulls sono 3-1 nelle partite in cui è partito titolare.

Huerter è sembrato un giocatore completamente diverso dopo la pausa All-Star: ha segnato più di 10 punti in 12 delle ultime 13 partite. Nelle ultime cinque partite, prima di quella da 0 su 4 contro i Lakers a Los Angeles, Huerter ha anche tirato con il 40% da tre e si è fatto valere nei momenti clutch.

Nuovo stile offensivo?

I Bulls sono passati silenziosamente dal 14° posto in NBA per punti nel pitturato al quinto dopo l’All-Star Break. Ciò è dovuto principalmente ai giocatori perimetrali che vanno a canestro e non al gioco dominante in post. Giddey e Coby White hanno fatto registrare i migliori risultati offensivi della loro carriera attaccando costantemente il canestro.

I drive verso il canestro hanno portato a tentativi da tre punti non contestati da parte dei tiratori. Huerter ha tratto grande beneficio dall’attenzione difensiva riservata a Giddey e White. I Bulls sono inoltre rimasti tra i primi tre per pace, ma ora prendono tiri più efficienti, il che si traduce in vittorie. Chicago è 9-7 dall’All-Star Break e si trova comodamente nel torneo di Play-In come nona testa di serie nella Eastern Conference.

I Bulls si apprestano a vivere un periodo insidioso di cinque partite in cui affronteranno nuovamente i Lakers, i Nuggets e i Thunder. Chicago vedrà come si confronta con tre contender al titolo, dopo la grande prestazione contro i gialloviola. I tifosi forse dovranno iniziare a pensare di scusarsi con Arturas Karnisovas per le reazioni negative alla trade di LaVine e con Billy Donovan, che ha dimostrato di poter vincere le partite dando priorità allo sviluppo dei giovani. Anche se una serie positiva di partite non cancella di certo anni di limbo.