Dopo che gli Hornets non hanno esercitato la qualifying offer, Tre Mann è tornato con una firma a cifre minori, ma più duratura.

Tre Mann Charlotte Hornets
FOTO: Sports Illustrated

Tre Mann sarà (di nuovo) un giocatore dei Charlotte Hornets. Dopo che la franchigia aveva deciso di non esercitare la qualifying offer da 6.94 milioni di dollari, rendendolo free agent senza restrizioni, il playmaker classe 2001 ha raggiunto un nuovo accordo con Charlotte: contratto triennale da 24 milioni di dollari, come riportato da Shams Charania, quindi a cifre più basse e convenienti per la squadra rispetto a quelle della QO.

Il ritorno di Mann rappresenta una svolta significativa sia per il giocatore che per il contesto. Lo scorso anno, infatti, è stato fermato quasi tutta la stagione da un’ernia del disco alla schiena, riuscendo a disputare solo 13 partite ma mostrando sprazzi di talento: 14,1 punti di media in 24,5 minuti, con il 40% da tre punti. La franchigia ha scelto a inizio offseason di non garantirgli la qualifying offer, lasciando presagire un addio, ma la situazione si è ribaltata nelle ultime ore.

“Rifirmare Tre è una priorità per noi”, aveva dichiarato il presidente delle operazioni Jeff Peterson dopo il Draft NBA, lasciando intendere che la porta per Mann non fosse mai stata davvero chiusa.

Il contesto di Charlotte è in rapida evoluzione, e soprattutto ricco di concorrenza nel reparto guardie/esterni: oltre a LaMelo Ball e Brandon Miller, la squadra ha appena acquisito Collin Sexton dagli Utah Jazz, mentre dal Draft sono arrivati vari rookie nel back-court, cioè Kon KnueppelSion James e Liam McNeeley.

Ciononostante, la dirigenza ha scelto di puntare comunque su Mann, segno della fiducia nelle sue potenzialità e nella sua capacità di fornire un contributo importante dalla panchina nella stagione 2025/26. Dal punto di vista fisico, ha pienamente recuperato dall’infortunio, partecipando a tutte le attività della offseason e agli allenamenti cinque-contro-cinque. Il suo ritorno aggiunge profondità e talento a un roster che punta a rilanciarsi dopo una stagione difficile.

La scommessa degli Hornets è chiara: meglio avere abbondanza di talento nel reparto esterni, anche a costo di una rotazione affollata, piuttosto che rischiare di perdere un giocatore giovane e in crescita come Tre Mann.