Golden State potrebbe dover iniziare i Playoffs senza la propria superstar.

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Ormai è passato quasi un mese dall’infortunio di Stephen Curry subito contro i Boston Celtics. Per chi non lo ricordasse, la zona colpita è quella del piede sinistro, in cui è stata individuata la distorsione di un legamento (alcuni dettagli professionali QUI).

Se nelle ultime settimane era parso trasparire dell’ottimismo in casa Golden State Warriors, con coach Steve Kerr che aveva parlato di “ramping up”, una crescita nel processo di recupero, gli ultimissimi aggiornamenti non sono altrettanto rosei.

La presenza di Steph è incerta. Nei prossimi giorni vedremo, ma credo che, per Gara 1, sarà una decisione da prendere all’ultimo momento. Che sia disponibile, o meno.

– Steve Kerr

I prossimi giorni saranno decisivi. La settimana avvenire si concentrerà infatti sugli scrimmage, e sarà allora che Curry dovrà aumentare il carico. Come chiarito nelle sue stesse dichiarazioni, Kerr non ha ancora parlato con l’head trainer di Golden State, Rick Celebrini, riguardo le recenti condizioni di Steph a causa del road trip, ma l’ultima attività svolta dalla superstar degli Warriors era di tipo individuale, semplici tiri in disparte dal resto della squadra.

Non proprio la migliore delle situazioni in termini di tempo, dato che il debutto ai Playoffs di Golden State si svolgerà nella notte fra il 16 e il 17 aprile.

Senza Stephen Curry, i Golden State Warriors hanno comunque vinto le ultime 5 gare, ma contro avversari non irresistibili come Kings, Lakers, Spurs o Pelicans, tutte squadre non solo con un record negativo, spesso senza pretese o decimate dal classico load management di fine stagione.

Contro i Denver Nuggets, gli avversari di Golden State nel primo turno di Playoffs, gli Warriors hanno un record stagionale di 1 vittoria e 4 sconfitte, una delle quali subita a marzo proprio senza Steph.

Certo, si parla pur sempre di quella che (per adesso) sarebbe una sola gara, ma cedere anche un piccolo vantaggio in post-season potrebbe rivelarsi letale. Gli ultimi giorni saranno molto importanti, sia per Golden State, sia per Stephen Curry.