“Non mi piace prevedere il futuro”, ha dichiarato Nikola Jokic, spiegando che una semplice partita di regular season a marzo non vuol dire nulla in ottica Playoffs. Ma questi Nuggets saranno pronti per i Playoffs?

Questo articolo è una traduzione autorizzata. La versione originale è stata scritta da Bennett Durando e pubblicata su The Denver Post, tradotto in italiano da Marco Marchese per Around the Game.
Nikola Jokic preferisce lasciare ai media ogni speculazione sulle possibilità di vittoria del Titolo NBA dei suoi Denver Nuggets. Il tre volte MVP in compenso non è mai stato riluttante nel condividere le sue più oneste opinioni circa le vittorie o le sconfitte di Denver. Si è persino spinto a suggerire il pagamento di alcuni premi per incentivare la squadra dopo un certo punto della stagione l’anno scorso. Ma quando si tratta di ciò che i Nuggets potrebbero vincere, Jokic si imposta in modalità “vedremo”.
Non si tratta comunque di un modo di limitare la sua sincerità. Lo ha spiegato venerdì sera, al termine di una sfida che ha contribuito a confondere ulteriormente l’opinione generale in giro per la lega su ciò che questi Denver Nuggets siano. “Innanzitutto abbiamo ancora 7 partite da giocare. Chi lo sa cos’accadrà dopo queste 7 sfide?”. Ha esordito così dopo la vittoria per 135-129 contro gli Utah Jazz in pieno tanking.
“Quale seed, contro chi giocheremo, sfide, questo e quello. E poi magari la squadra che dovremo sfidare perde qualcuno per infortunio. O succede qualcosa. Oppure va incontro ad una striscia di sconfitte. Magari saremo in grado di realizzare un’ottima serie di partite. Penso sia difficile poter dire: ‘Oh si, faremo dei grandissimi Playoffs’, perché non possiamo sapere cosa succederà o come si sentirà la squadra da qui a un mese.”
Nikola Jokic
Si è trattato di una risposta lunga per gli standard di Nikola Jokic, durante la quale ha accresciuto enfasi e coinvolgimento, quasi a sottolineare quanto poco la 75° sfida di Regular Season possa contare durante una Serie di Playoffs contro i Minnesota Timberwolves, i San Antonio Spurs o gli Oklahoma City Thunder.
Nell’affermare che “non abbiamo difeso per niente” ha dimostrato tutta la sua trasparenza, ma non ha tratto conclusioni basandosi sulla sua affermazione. O sul fatto che Denver (47-28) ha superato questa sua lacuna per vincere la quinta partita consecutiva, miglior streak vincente da oltre 3 mesi.
Sarà quindi opinione di Jokic che una performance di Regular Season non può predire per nulla i Playoffs? “Penso che quest’anno abbiamo perso partite che non meritavamo di perdere e vinto partite che non meritavamo di vincere. Quindi penso sia difficile parlarne e difficile predire”, ha affermato il Joker.
“Penso sia difficile da dire. Come quando abbiamo perso le ultime tre o quattro partite in stagione e poi abbiamo vinto il Titolo. E quest’anno potremmo anche vincere cinque partite di fila e poi perdere al First Round. O magari perdiamo tutte e sette le prossime partite e dovremo disputare il Play-In. Non si può sapere. E non mi piace guardare al futuro in questo modo. Non dipende solo da come sto. Non è così che lavoro.”
Nikola Jokic

Gigante dormiente o resa-Playoffs?
In effetti i mesi di marzo e aprile sono stati alquanto particolari nel 2023, anche se Jokic non si è addentrato molto nello specifico. I Nuggets si erano presentati ai Playoffs avendo perso tre delle loro ultime quattro partite e cinque delle ultime sette. E poi hanno messo in pratica un 16-4 complessivo raggiungendo il primo Titolo NBA nella storia della franchigia.
Questa stagione è stata parecchio confusionaria, come Jokic in persona ha affermato in settimana riferendosi al suo modo di giocare. I Nuggets hanno galleggiato in balia delle acque per circa un mese senza di lui. Si sono ravvivati alla parte alta della classifica dopo averlo riavuto. Hanno mostrato capacità fenomenali quando sono stati in forma.
Tuttavia venerdì hanno rigettato ogni possibilità di migliorare le proprie lacune. Era iniziata come una loro gara qualunque con il roster a disposizione dopo il 12 novembre. Si è poi rivelata la seconda volta che in marzo hanno quasi perso contro gli Utah Jazz. Stavolta hanno dovuto superare 84 punti dei Jazz dal pitturato e recuperare uno scarto di 10 punti con 5:29 sul cronometro. Utah, una franchigia “vogliosa” di perdere, ha messo in panchina il proprio scoring leader, Kyle Filipowski (25 punti), negli ultimi 18 minuti della partita.
Benzina sul fuoco per uno dei dubbi più diffusi in tutta la NBA: i Denver Nuggets sono un Gigante dormiente in grado di risvegliarsi al momento adatto oppure si arrenderanno alle lacune difensive non meritando lo status di contender? “Ovviamente siamo molto dotati di talento in fase offensiva”, ha affermato Coach David Adelman.
“Possiamo sempre tornare in partita, fare una scoring streak. Ma non dovremmo sempre trovare il nostro modo in ogni singola partita. Bisogna arrivare alle partite con più giudizio.”
Coach David Adelman
“Sappiamo di cosa siamo capaci… So quanto grande sia Jok”, ha rivelato Jamal Murray.
“So che gran tiratore sia Tim Hardaway Jr. So bene quanto altruista e paziente sia Aaron Gordon. So bene che gran giocatore e leader di spogliatoio sia Chris Braun. E potrei proseguire la lista. Ma questo è ciò che abbiamo in spogliatoio. Non c’è alcuna ragione per noi per non crederci. Perciò abbiamo fiducia. Anche dopo una brutta partita o brutta sconfitta, dobbiamo trovare il modo di affrontarla e tornare a fare ciò che sappiamo. Senza lasciare che le chiacchiere dall’esterno ci influenzino.”
Jamal Murray
La fiducia di Jokic, tuttavia, rimane misurata. I Nuggets ce la faranno a mettere in atto un’altra spettacolare Playoffs-run? Forse. Ma non chiedetelo al loro migliore in squadra. “Non abbiamo avuto molto tempo per giocare tutti insieme”, ha sottolineato il Joker.
“Alcuni si stanno ancora rimettendo in sesto. Altri giocano ancora a minutaggio ridotto o controllato. Altri hanno dei problemi. Alcuni stanno giocando bene. Noi dobbiamo solo provare a presentarci nel nostro miglior modo possibile ai Playoffs.”
Nikola Jokic
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