All’indomani della scelta dei Brooklyn Nets di metterlo fuori squadra, Kyrie Irving questa notte, intorno alle 4:30 italiane, è apparso in diretta su Instagram per fare chiarezza sulla propria posizione. Queste le sue parole:

Sono qui per dirvi le cose come stanno. Per dirle a voi, ai miei compagni e a chiunque mi stia sentendo.

Stiamo vivendo qualcosa che non abbiamo mai visto prima e voi mi dite di essere razionale? Seriamente voi riuscite a ragionare in maniera razionale?

Io non devo essere il vostro bersaglio, ci sono problemi più grandi di me.

Mi sto prendendo cura dei miei cari, della mia famiglia. Quello che faccio nella mia vita non è affare vostro, ma mio, della mia famiglia, di chi mi sostiene.

Voglio essere onesto con voi: mi sono messo in disparte, a meditare e pregare, e poi ho deciso di venire qui perchè quello che sta succedendo non è normale, non lo è assolutamente. Non voglio risultare troppo emotivo, proverò a parlare usando la logica.

Sto pensando a tutti quelli in una situazione simile. Nessuno dovrebbe essere forzato a fare qualcosa con il suo corpo. Se scegli di fare il vaccino, ti supporto. Se decidi di non farlo? Ti supporto. Dovremmo smetterla di giudicare le persone per ciò che fanno delle loro vite. Io continuo a rispettare gli altri essendo me stesso.

C’è una lotta qui fuori per i diritti sociali, c’è il razzismo, ci sono i problemi sanitari, ci sono le ingiustizie sociali.

Io sono un essere umano, pensate che non mi importi tutto questo? Pensate non mi importino le cavolate che dite su di me?

Non è la realtà quando pensi solo a te stesso, al tuo lavoro e al tuo divertimento. La realtà è che dovremmo preoccuparci degli altri anche più di quanto ci preoccupiamo di noi stessi. Io amo la gente che si aiuta a vicenda – ma se non lo fate, beh, non sono qui per giudicarvi.

Volete continuare a giocare con il mio nome? Volete continuare a dipingermi come un giullare? Senza che io abbia mai detto nulla di quello che mi attribuite?

Non sono andato in TV, nonostante i miei amici e la mia famiglia mi dicessero di farlo. Non lo ho fatto perchè doveva venire da me in maniera autentica, senza copione.

Mi chiamate stupido? Ditemelo in faccia, perchè non lo avete mai fatto?

Qui non c’è in gioco solo il basket. Qui si parla del fatto che le persone devono fare ciò che ritengono giusto, indossando la mascherina, rispettando i protocolli.

Fate la vostra scelta.

Io non posso fare finta di essere d’accordo con tutti, non sarebbe vero.

Ogni notte prego per chi ha perso un caro per il Covid, per quelli che hanno problemi di mental health. Voglio essere la voce loro. Sono fortunato che non sia successo a me, sono felice di poter essere una voce. Non sono un messaggero, non devo convincere nessuno. Quello che non sopporto è stare zitto, qui si tratta di scelte.

Non dovremmo essere divisi, dovremmo essere un tutt’uno, aiutarci, rispettarci, smettere di non rispettarci, di puntare il dito.

In questo momento dipende solo da me, e sarà sempre così.

Siamo in un periodo storico pazzesco. Tutti parlano come se avessero la verità in tasca, come se tutti avessero la soluzione. E voi mi parlate di emozioni dei fan?

Siamo nel periodo storico in cui qualcuno si assume il diritto di decidere per qualcun altro, quando ognuno dovrebbe decidere secondo coscienza.

Io non ho da convincere nessuno a fare nessuna scelta. Io ho fatto un sacco di errori in passato, sono consapevole che alcuni li abbia fatti in pubblica piazza. Ma quel che è stato, è stato.

Io non sono responsabile per nessuno oltre che me e la famiglia, e sicuramente la causa dei mali del mondo non sono nè io nè la mia opinione.

Se non ci alziamo in piedi oggi, affinchè ognuno abbia il diritto di dire ciò che crede, argomentandolo, confrontandosi, sarà troppo tardi. Io continuerò a parlare perchè rispetto te, chiunque tu sia. Se stai facendo ciò che credi giusto per te, qualunque sia la tua decisione, io ti rispetto e ti voglio bene, sono fatto così.

La fuori c’è gente che ha bisogno di terapie, counseling, aiuto. Questo è il momento di stare assieme, essere uniti. Io rispetto ogni medico, ogni infermiere… chi sono io per non rispettarli? Non è il tempo di essere divisi.

Io non voglio essere l’esempio di nessuno. Io non posso fare qualcosa solo per soldi. Qui non si tratta di soldi, si tratta di scegliere ciò che è meglio.

Pensate davvero io sia felice di perdere soldi? Pensate davvero io sia felice di rinunciare al mio sogno di giocare a basket? Di vincere un titolo? Di stare con i miei compagni? Smettete di strumentalizzarmi per le vostre battaglie, qualunque esse siano.

Non è per i Nets, per la lega, per l’NBA, per i fan. Sono scelte mie. Conosco le conseguenze per quello che sta succedendo.

Non voglio smettere di credere nei miei sogni. Io amo questo gioco. Ma a volte bisogna prendere decisioni difficili, che possono avere impatto sui tuoi sogni. E questo è proprio quello che mi sto trovando a vivere. Io sono un cestista, Dio mi ha dato il talento per fare determinate cose, ma questo è qualcosa di più grande del basket.

Vogliono cercare di usarmi come un esempio? Me ne terrò lontano.

Sono vicino a quelli che hanno perso il lavoro per queste misure sanitarie, ma sono altrettanto vicino a chi ha scelto di vaccinarsi. Certo, sono nella posizione economica di fare ciò che voglio – ma signori, c’è la realtà qui fuori. Dobbiamo stare uniti, qualunque sia la scelta sul vaccino, dobbiamo stare uniti.

Non credete al fatto che mi ritirerò, non credete al fatto che lascerò questo gioco per via delle misure sanitarie o perché non vaccinato. Non credete a nessuna di queste cazzate.