Grande assente dell’ultima post-season in Illinois, l’ex-Lakers è al centro di un misterioso problema fisico che potrebbe condizionare il futuro della franchigia.

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Se si dovesse cercare un rimpianto nella pur ottima stagione dei Chicago Bulls – culminata con il ritorno ai Playoffs dopo cinque anni – il primo nome a venire in mente sarebbe certamente quello di Lonzo Ball, grande assente di quest’annata di rinascita.

Il playmaker, infatti, era al centro del progetto del general manager Arturas Karsinovas. Annunciato pochissimi minuti dopo l’apertura della scorsa Free Agency – tanto da far venire più di un sospetto alla Lega – il prodotto di UCLA doveva essere insieme a DeMar DeRozan l’agginta in grado di far competere fino in fondo la squadra di coach Billy Donovan.

La realtà come sappiamo è ben diversa. Lonzo, infatti, soffre dallo scorso dicembre di problemi al ginocchio destro, poi rivelatosi una rottura del menisco. Ha saltato, con la sola sparuta apparizione del 14 gennaio, praticamente tutte le partite a partire dal periodo natalizio, essendo di fatto una concausa, insieme agli altri stop fisici, del crollo dei Bulls dal primo al sesto posto della Eastern Conference.

A causare preoccupazione ai vertici dell’organizzazione, tuttavia, non è (solo) il record passato di 24-23 in assenza del figlio di LaVar, ma l’analisi degli scenari futuri. Nonostante una prima timeline che vedeva un rientro 6-8 settimane dopo l’operazione, infatti, Ball è rimasto fuori inspiegabilmente per tutti i Playoffs, lamentando ancora nelle ultime settimane un dolore che appare come indecifrabile a tutti i membri della franchigia, come testimoniato dalle dichiarazioni.

“Siamo preoccupati, non sappiamo come mai abbia ancora dolore.”

– Billy Donovan

Sono positivo, ci è mancato molto e dobbiamo trovare delle soluzioni in estate.”

– Arturas Karsinovas

Secondo quanto riportato dal noto insider Daniel Kapman, quindi, i Bulls – decisamente preoccupati per la mancata evoluzione dello stato fisico del proprio numero 2 – cercheranno in estate provvedimenti tecnici e sanitari, in modo da dare una seconda possibilità ad un core che così bene aveva fatto nella prima parte d’annata.

Chicago, tuttavia, potrebbe ritrovarsi con altre questioni da risolvere. È noto dalla scorsa estate, infatti, come Zach LaVine abbia rifiutato l’estensione per testare la bontà dei nuovi compagni. Nella sua mente, di sicuro, non si trovava unicamente una buona uscita la Primo Turno, e l’assenza di un giocatore così centrale economicamente e tecnicamente potrebbe spingerlo a rivedere i propri piani per il futuro.

L’offseason, per quanto tumultuosa, servirà a dirci la verità tanto sullo stato di salute di Lonzo quanto su quello del progetto dei Chicago Bulls.