La guardia dei Chicago Bulls è, secondo ESPN, una delle possibili firme estive della franchigia dell’Oregon.

FOTO: NBA.com

I Portland Trail Blazers hanno terminato la stagione ancora in corso in una fase che si avvicina decisamente alla piena ricostruzione. Il primo anno di coach Chauncey Billups, infatti, è stato accompagnato dalla storica trade con i New Orleans Pelicans per cedere CJ McCollum, oltre ad altri movimenti che fanno pensare alla fine di un ciclo ormai ultradecennale.

Nonostante i cambiamenti, tuttavia, la proprietà ha fatto capire, nelle ultime ore, come vi siano ancora dei punti fermi, su tutti la ricerca di competitività in ogni stagione, a partire dalla prossima.

Si può leggere in questo senso, quindi, la conferma a pieno titolo dell’ormai ex GM ad interim Joe Cronin, nominato in estate dopo lo scandalo che ha colpito il suo predecessore Olshey. Cronin, che ha firmato un contratto quadriennale, è da sempre un forte sostenitore della necessità di ripartire da Damian Lillard, giocatore sul cui futuro aleggiano ormai da anni dei dubbi ma che sembra quindi in procinto di restare ancora a Portland.

Al suo fianco, secondo ESPN, il mercato dei Free Agent potrebbe portare un’altra guardia di talento desiderosa di competere finalmente per il Titolo: si tratta di Zach LaVine, fresco di eliminazione al primo turno con i suoi Chicago Bulls.

Il giocatore, che ha rifiutato un’offerta di estensione in estate per verificare sul campo la bontà del progetto-Bulls, sarà infatti in estate unrestricted free agent ed eleggibile per un contratto da circa 160 milioni in quattro anni – che diventerebbero 212 in 5 anni (o 248 milioni, nell’altamente improbabile eventualità che entri in un All-NBA Team) se l’offerta provenisse da Chicago.

Zach LaVineChicago BullsTeam X
2022/23$36,600,000$36,600,000
2023/24$39,528,000$38,430,000
2024/25$42,456,000$40,260,000
2025/26$45,384,000$42,090,000
2026/27$48,312,000/
Fonte: Spotrac

Nonostante l’indubbio valore dell’offerta in mano alla franchigia della Windy City – e le speranze relative ad un gruppo quest’anno falcidiato dagli infortuni – il giocatore ha parlato in modo criptico del proprio futuro:

“Farò tutto con una mentalità molto aperta, anche se il mio periodo con questa squadra è stato ottimo.”

– Zach LaVine

Parole che, a seconda dei preconcetti dell’ascoltatore, possono suonare sia come una dichiarazione d’addio che come un chiaro indizio di permanenza, e non aiutano a chiarire la situazione. A questo si aggiunge anche un altro fattore. Svolgendo un gioco di inclusione ed esclusione di opzioni, eccezioni e cap holds, Spotrac stima lo spazio salariale dei Trail Blazers oscillante tra i 21 e i 48.4 milioni di dollari in vista del 2023. Cifra, quest’ultima, piuttosto esaustiva del potere di acquisto in mano alla franchigia dell’Oregon che, non a caso, si sta spremendo anche su altri fronti.

Certamente, a prescindere dalle dietrologie, Portland dovrebbe muoversi con largo anticipo se volesse davvero portare a casa i talenti del prodotto di UCLA. I Blazers, infatti, hanno sì spazio salariale, ma rischierebbero di superare il cap nel caso decidessero di mantenere a roster sia Josh Hart, sia Anfernee Simons, sia Jusuf Nurkic (di cui abbiamo parlato QUI).

In caso di un serio tentativo per la star dei Bulls, quindi, i due giocatori – e con loro probabilmente Eric Bledsoe – andrebbero ceduti o rilasciati nelle immediate vicinanze del primo luglio (soprattutto Hart, forte di un contratto che diventerà garantito il 25 giugno a meno di tagli precedenti). A Cronin la possibilità, risicata, di orchestrare un’operazione del genere e liberare i 36 milioni annui necessari a portare in Oregon LaVine.

L’offseason, lontana se si pensa ai Playoffs NBA, è invece ormai alle porte