FOTO: Los Angeles Times

A partire dalla giornata di ieri, LeBron James è ufficialmente eleggibile per un’estensione con i Los Angeles Lakers. Stando alle ultime notizie riportate su ESPN da Dave McMenamin, James e Rob Pelinka si sarebbero incontrati nelle ultime ore, portando a termine delle discussioni molto “produttive”, citando alla lettera.

Ovviamente nel meeting non poteva mancare Rich Paul, CEO di Klutch Sports (l’agenzia sportiva ormai radicata nell’ambiente giallo-viola), il quale rivestirà certamente un ruolo di rilievo negli incontri riguardo al nuovo contratto del suo cliente, che avrà tempo fino al 30 giugno 2023 per prendere una decisione sul proprio futuro.

Ma quali sono le opzioni?

  • in caso non venisse raggiunto un accordo tra le parti entro la deadline di giugno, LeBron James diventerà free agent, a 38 anni suonati, a fine 2023 – quando il suo contratto da $44.5 milioni per la prossima stagione sarà scaduto.
  • max extension: LBJ sarà eleggibile per un’estensione biennale fino ad un massimo di $97.1 milioni. La durata del contratto non potrà superare i due anni a causa della over-38 rule, che lo stesso LeBron, assieme a Chris Paul, ha contribuito a cambiare – tanto che in precedenza si parlava di over-36 rule. La regola serve a limitare le estensioni pluriennali a giocatori oltre i 38 anni (un tempo 36) che possano raggirare il salary cap, permettendo di pagare un prezzo ridotto nell’immediato con la consapevolezza di poter compensare con la lunghezza, quando un determinato veterano sarà ormai a fine carriera. Con questo contratto, James sarebbe legato ai Lakers fino al 2025, con un potenziale incasso totale di circa $141.6 milioni nelle prossime tre stagioni.
  • 1+1: player option al secondo anno, opzione più plausibile secondo alcune fonti a causa della questione Bronny James:

“Quel che più di tutto rende plausibile l’estensione per la durata di un anno potrebbe avere a che fare con ben altro rispetto alle solite contrattazioni o alle conseguenze “di campo”. Il 2024, infatti, sarà l’anno di LeBron Raymone James Jr., per gli amici “Bronny“, e “papà Bron” non ha nascosto l’interesse per voler chiudere la carriera giocandoci assieme.”

– dal nostro articolo su Bronny James

Con quest’ultima opzione, papà Bron avrebbe l’opportunità di rifiutare la player option per la stagione 2024/25 e dedicarsi alle normali attività padre e figlio, come giocare insieme in una squadra NBA dopo aver forzato tutte le congiunzioni astrali per fare in modo che questo accadesse.

Non si hanno ancora notizie certe su mete preferite, ma l’idea è che una reunion con i Cleveland Cavaliers potrebbe essere nell’aria, con qualche suggestione a destra e a manca che ha già cominciato ad emergere.

Queste le opzioni a disposizione. Adesso, come sempre, non resta che aspettare che LeBron James prenda la propria decisione.