FOTO: NBA.com

Questo contenuto è tratto da un articolo di Dr Rajpal Brar per 3CB Performance, tradotto in italiano da Marco Marchese per Around the Game.


Sin dal suo arrivo, avvenuto allo scadere della trade deadline della Stagione 2022/23, Jarred Vanderbilt ha avuto un grande impatto sul roster e sullo stile di gioco dei Los Angeles Lakers, soprattutto nello scorso finale di stagione. Quest’ultima affermazione è dovuta ad alcuni problemi fisici che hanno afflitto l’ala nativa di Houston e che ne hanno condizionato il rendimento per tutto l’avvio di Regular Season. La sua naturale propensione verso la fase difensiva, assicurando grinta sotto canestro ed in marcatura, sia nel pitturato che sul perimetro, oltre che una gran quantità di rimbalzi, unita a buone intuizioni, atletismo ed altrettanti rimbalzi in fase offensiva, hanno avuto un influenza positiva sul roster allenato da coach Darvin Ham, rendendolo un elemento fondamentale nella squadra che ha messo in pratica la brillante Playoff-run terminata alle Conference Finals contro i Denver Nuggets, poi vincitori del Titolo NBA. 


La sua assenza è stata causa di diversi musi lunghi durante tutto l’avvio stagionale, con qualche sporadica presenza influenzata dalle precarie condizioni fisiche (QUI avevamo parlato del suo infortunio). Tuttavia, nel corso delle ultime 6-7 partite, senza tener conto l’orribile seconda parte di gara offerta collettivamente dai Lakers nella sconfitta casalinga contro i Brooklyn Nets – col punteggio di 112-130 e ben 38 punti dei Nets nel solo 3° Quarto – sembrerebbe che l’ex Jazz e Timberwolves stia riuscendo a tornare ai livelli visti nella passata stagione. Dal suo ritorno in campo con continuità i gialloviola hanno un record di 4 vittorie e 3 sconfitte, con importanti vittorie contro OKC, Clippers e recentemente contro i Dallas Mavericks

Giunti a questo punto della stagione, sono state molteplici le dichiarazioni riguardo lo status del suo recupero e periodo di ramping up activities, affinché Vando riesca a tornare ai suoi livelli standard. Dopo aver perso tutta la pre-season e gran parte dell’avvio della Stagione 2023/24, è inoltre importante che Vanderbilt torni a sentirsi propriamente a suo agio con le movenze del tallone e del piede dopo la borsite patita. Fortunatamente per LeBron James e compagni, Jarred riuscirà presto a raggiungere il ritmo partita, che tuttavia può acquisire solamente giocando con continuità. Ciò può implicare qualche intoppo – prevedibile, dopo aver saltato così tante sfide. A testimonianza di quanto dura possa essere la gestione fisica nel tornare appieno ai massimi ritmi di gioco, le parole di Dwight Howard, avendo affermato che bastino anche solo 1-2 partite fuori dai giochi per perdere il ritmo ed esser costretti a faticare tanto prima di poterlo ritrovare. 

FOTO: NBA.com

Jarred Vanderbilt ha saltato diverse settimane di Regular Season, con l’ovvia influenza che la sua assenza ha implicato sul suo stato di forma e sulla fiducia nei suoi mezzi tecnici e fisici. Nel corso delle ultime 7 sfide Vando ha compiuto notevoli progressi dal punto di vista della self-confidence in campo e del livello di agonismo impiegato nel corso dei minuti di gioco. Ciò è sinonimo del fatto che si stia trovando sempre più a suo agio e che soprattutto stia trovando la sua forma migliore. 

La sua fiducia in sé stesso e nei propri mezzi sta avendo un importante progresso, non avendo però ancora raggiunto il livello massimo: questo può far ben sperare tifosi e staff dei Lakers in vista del finale di stagione, in particolare in supporto ad Anthony Davis in difesa del pitturato e del perimetro. Vando sta pian piano riuscendo a trovare le letture difensive che lo hanno reso prezioso per coach Ham , con l’innegabile influenza in positivo su tutta la fase difensiva gialloviola (QUI abbiamo parlato del valore della fase difensiva dei Lakers), oltre alle sue doti in transizione, tagli e tanto agonismo sotto il tabellone avversario. Una lieta nota, raramente vista finora, è stato l’extra pass in favore della slam dunk solitaria di AD, sfidando direttamente Luka Doncic nel corso della sfida contro i Dallas Mavericks. Probabilmente, uno dei rari sprazzi in cui Vando è riuscito a giocare mostrando il suo vero livello, senza esitazioni. Poiché è innegabile che il suo innesto abbia dato una differente dimensione al roster ed alle rotazioni a disposizione di coach Darvin Ham, aggiungendo dinamicità, grinta e stazza sotto entrambi i ferri. Lo stesso Vanderbilt ha ammesso di aver smesso di sentire dolore solo di recente: a questo punto la strada non può che essere in discesa.