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Questo contenuto è tratto da un articolo di Dr Rajpal Brar per 3CB Performance, tradotto in italiano da Marco Marchese per Around the Game.



La Regular Season NBA ha avuto inizio, con i verdetti delle prime sfide già in calce sugli annali. Nonostante ciò, non tutti gli atleti hanno potuto disputare il loro esordio stagionale: tra questi c’è Jarred Vanderbilt, ala dei Los Angeles Lakers (abbiamo parlato QUI delle aspettative stagionali gialloviola). Il ventiquattrenne texano è stato afflitto da problemi al tallone d’Achille che lo hanno costretto a saltare il training camp e dare forfait nelle prime uscite gialloviola.

Analisi mediche più approfondite hanno specificato che l’infortunio che affligge l’ex T-Wolves sia una borsite calcaneare, ovvero l’infiammazione di una o entrambe le borse contenenti liquido sinoviale – che lubrifica le articolazioni e favorisce lo sfregamento di muscoli, tendini, ossa e superfici cartilaginee. Gli esami a cui è stato sottoposto Vando hanno evidenziato la presenza di infiammazione, che comporterà almeno altre 2 settimane di riposo e recupero, prima di una seconda analisi medica. 

Come detto, la borsite si riscontra quando le sacche di liquido sinoviale si infiammano se sottoposte ad eccessivo stress o traumi. A causa dell’aumento di attrito tra le varie aree anatomiche coinvolte, chi è afflitto da borsite percepisce dolore nella zona infiammata, di entità variabile a seconda delle condizioni.

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Nel calcagno ci sono due borse: quella retro-calcaneare, posta dietro l’osso calcaneare, e quella calcaneare sub-cutanea, situata tra l’osso, il tallone d’Achille e il calcagno. A causa della loro locazione è facile confondere una borsite con un generico problema al tallone d’Achille. L’infiammazione generata da borsite causa gonfiore delle sacche di liquido, ed è dovuta principalmente a stress da troppo allenamento. Si riscontra facilmente sottoponendo il paziente a risonanza magnetica. 

Le tempistiche di recupero di Jarred Vanderbilt restano dunque incerte: nonostante coach Darvin Ham e il suo staff sperassero di averlo già a disposizione per l’esordio stagionale contro i Denver Nuggets, ciò non è stato possibile. Il suo ritorno in campo resta dunque vincolato all’esito delle analisi di verifica a cui verrà sottoposto tra due settimane, che chiariranno lo stato di guarigione dell’infiammazione ed eventualmente quando Vando riuscirà a tornare sul parquet al fianco di LeBron James, Anthony Davis e il resto del roster gialloviola. 

Il fattore più importante è non forzare i tempi, nonostante l’istinto possa spingere il nativo di Houston a tornare in campo prima del previsto una volta sparito il dolore: la borsite calcaneare può essere recidiva. Sarà quindi compito suo e dello staff medico tenere sotto costante controllo le condizioni del tallone, senza esporlo ad eccessivo stress – impresa ardua, dato il perenne utilizzo dell’area anatomica da parte dei cestisti. Sarà importante valutare la risposta del calcagno durante il periodo di ramping up activity