
Questo articolo è una traduzione autorizzata. La versione originale è stata scritta da Dylan Hernández e pubblicata su Los Angeles Times, tradotto in italiano da Marco Barone per Around the Game.
Lights, camera… stop! Che cos’è stato? Davvero, cos’è stato? Dopo un’operazione di grande successo che ha cambiato la traiettoria dell’intera lega, dopo una stagione regolare da 50 vittorie che ha ridato fiducia alla loro sconfortata tifoseria, i Lakers sono stati superati in termini di muscoli, tiro e praticamente tutto in una sconfitta per 117-95 contro gli sfavoriti Timberwolves sabato in gara 1 del primo turno dei playoffs NBA. Addio, inerzia. Addio, fattore campo.
I Lakers sono stati in svantaggio di ben 27 punti e la loro prestazione alla Crypto.com Arena è stata così vergognosa che persino uno dei peggiori allenatori della storia della franchigia si è sentito in grado di criticare l’attuale leader della panchina Magic Johnson ha scritto su X: “Coach JJ Redick ha fatto un ottimo lavoro per tutta la stagione, ma non ha fatto un buon lavoro per Gara 1. I Lakers sono rimasti fermi in attacco, hanno giocato troppo uno-contro-uno e lui non ha fatto gli aggiustamenti necessari”. Johnson ne sa qualcosa dell’incapacità di fare gli aggiustamenti necessari, visto che era solo 5-11 quando ha lasciato la panchina.
Redick ha dato l’impressione di irrigidirsi sotto i riflettori della post-season. Il coach esordiente è stato insolitamente un uomo di poche parole e senza sorrisi nella sua conferenza stampa pre-partita. E nei momenti critici, Redick non ha potuto fare nulla per contrastare i Timberwolves. Gli ospiti hanno aperto il secondo quarto con un parziale di 26-6 per prendere il controllo della partita e hanno segnato i primi 11 punti del secondo tempo per portare la gara fuori dalla portata dei Lakers.
“Eravamo mentalmente pronti. Ho pensato che il nostro spirito fosse giusto. Anche quando loro sono andati in fuga, il nostro huddle è stato ottimo. La comunicazione è stata ottima. Non sono sicuro che fisicamente fossimo pronti, se questo ha senso. E quando hanno iniziato a giocare con molta spinta e fisicità, non siamo riusciti a rispondere.”
– coach JJ Redick
In altre parole, la sua squadra non era pronta.
I Lakers non erano pronti, anche se sapevano della stazza dei Timberwolves e dei problemi di accoppiamento che avrebbe potuto produrre. Hanno segnato meno di 100 punti solo in sette partite nella stagione regolare, e due di queste erano contro i Timberwolves, contro i quali erano 2-2 prima di sabato. “Conoscete Minnesota, sarà fisica” – ha detto LeBron James – “Questo è ciò che mettono in campo”.

I Timberwolves hanno chiuso con un vantaggio di 25-6 nei contropiedi e di 44-32 nei punti nel pitturato, con Jaden McDaniels che ha segnato un massimo di squadra di 25 punti e il centro Naz Reid che ne ha aggiunti 23. “Hanno giocato molto meglio di noi, molto più duramente di noi, e hanno fatto tutte le cose che volevamo fare”, ha detto Austin Reaves.
Jarred Vanderbilt ha definito la sconfitta “un campanello d’allarme”, ma i Lakers non avrebbero dovuto sapere cosa sarebbe successo, soprattutto in una Western Conference competitiva in cui solo due vittorie separano la terza dall’ottava testa di serie? Il quarantenne James era prevedibilmente calmo. “A volte ci vuole un quarto, due quarti, una partita intera per abituarsi di nuovo al basket dei playoffs”, ha detto James, che ha chiuso con 19 punti dopo essere stato soffocato nel primo quarto. Ciononostante, James ha riconosciuto una possibilità nella dinamica della serie al meglio delle sette gare:
“Stasera ci hanno tolto il fattore campo, per quanto riguarda la serie. Ma abbiamo l’opportunità di pareggiare martedì [in gara-2]. Dobbiamo giocare una partita molto migliore di quella di oggi. Dobbiamo controllare i fattori controllabili e, se lo faremo, ci daremo una possibilità molto migliore di quella che abbiamo avuto.”
– LeBron James
I Lakers possono e devono ancora vincere questa serie. I Timberwolves non realizzeranno la metà dei loro tiri da tre in ogni partita, come hanno fatto sabato. Reid non realizzerà sei dei suoi nove tiri da dietro l’arco in ogni partita, come ha fatto sabato.
Ma la strada per le finali della Western Conference improvvisamente non sembra più così aperta come un tempo, e la negligenza dei Lakers in Gara 1 rischia di far sprecare una delle poche occasioni rimaste per approfittare della presenza di James in squadra.