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Questo articolo è una traduzione autorizzata. La versione originale è stata scritta da Joe Mussatto e pubblicata su The Oklahoman, tradotto in italiano da Marco Barone per Around the Game.


Pochi minuti dopo aver messo a segno 40 punti, 10 assist e 9 rimbalzi per portare i Thunder a un passo dalle NBA Finals, Shai Gilgeous-Alexander è salito sul podio per la conferenza stampa post-partita. L’ultima domanda che gli è stata posta, ed è stata giusta visti i cori all’interno del Target Center e l’incessante chiacchiericcio online, riguardava il fatto di essere un presunto “free-throw merchant”, uno che campa di tiri liberi. Il timore è che si sia perso il filo del discorso, amanti dell’NBA.

“I tifosi faranno tutto il possibile per aiutare la loro squadra a vincere e a mettere me fuori gioco, essendo la testa del serpente che è la nostra squadra”, ha detto Gilgeous-Alexander, prendendo la via maestra – “Questo è il loro compito, questo è ciò che crea il vantaggio di giocare in casa, questo è ciò che crea una base di tifosi, questo è ciò che crea energia nel palazzetto. E vogliono che i Timberwolves vincano. Non mi aspetto altro”.

Per quanto riguarda il resto degli appassionati di pallacanestro che non hanno nulla a che fare emotivamente con la serie, ecco un’idea: che ne dite di apprezzare ciò che stiamo guardando invece di denigrare un giocatore che si sta inserendo fra i migliori di tutti i tempi all’apice delle sue possibilità? Un giocatore che ha la capacità di attirare i falli – e sì, a volte di ottenere chiamate da superstar – è un’abilità che ogni guardia stellare dominante possiede e possiederà da ora fino all’ultimo fischio della storia NBA.

Perché i media non smettono di autosabotarsi? Questa stronzata del mercante di tiri liberi erode la credibilità della lega e dei suoi funzionari. E se la smettessimo di esaltare gli imbecilli sui social media amplificando le loro cospirazioni nelle trasmissioni nazionali? Pensate a quanti appassionati si sintonizzano solo ora per sentire che l’MVP della lega è un truffatore totale. Che vantaggio per gli ascolti!

SGA a volte si dimena quando sente il contatto. È incline a venderlo, alla recita. È astuto in modi che possono indurre un arbitro a mettere in dubbio ciò che vede. Ma trovatemi una superstar che non faccia tutte queste cose. Questo è in parte ciò che li rende superstar. Nikola Jokic, Luka Doncic, Jalen Brunson, Joel Embiid, JAMES HARDEN… SGA non è nemmeno un attore NBA di serie A. E sapete cosa fanno questi nomi – si parla di te, Luka – che SGA non fa? Costano alle loro squadre dei possessi, delle partite, addirittura, lamentandosi con gli arbitri a ogni possesso. Shai Gilgeous-Alexander accetta un no come risposta e va avanti per la sua strada. Per essere un mercante di tiri liberi, è un pessimo venditore.

“Per quanto riguarda le etichette, non mi interessa”, ha detto SGA – “Non mi è mai importato. L’ho già detto, ho tirato più tiri liberi in una stagione che in questa. Penso che il fatto che siamo in cima ai radar di tutti lo renda un po’ più evidente e che ora la gente se ne preoccupi. Lo vedo come un complimento”. Ma cosa dicono i numeri?

In questi playoffs, l’MVP è terzo per tentativi di tiro libero a partita con 9.5. Giannis Antetokounmpo e Donovan Mitchell hanno avuto una media di 12.6 e 9.9 tiri liberi a partita prima che le loro squadre fossero eliminate. Shai Gilgeous-Alexander è in testa a tutti i giocatori della postseason con 20.3 penetrazioni a partita. Se si va così spesso verso il canestro, si rischia di subire un fallo. C’è più contatto nel pitturato che sul perimetro.

Torniamo alla stagione regolare. SGA ha guidato l’NBA con 601 tiri liberi realizzati. Harden (505) è stato l’unico altro giocatore a raggiungere i 500 tiri liberi. Per quanto riguarda i tiri liberi tentati, SGA (669) è secondo ad Antetokounmpo (707). Un sacco di tiri liberi. SGA ha ragione, però, nel dire che ha fatto di meglio. Due stagioni fa ha tentato 10.9 tiri liberi a partita, contro gli 8.8 di questa stagione.

In questa stagione, i tiri liberi hanno rappresentato il 24.2% dei punti totali di Gilgeous-Alexander. Tra i giocatori che hanno giocato almeno 50 partite, SGA si è classificato al nono posto per la più alta percentuale di punti realizzati con i tiri liberi. Anthony Gill, Mason Plumlee e Olivier-Maxence Prosper si sono classificati davanti a SGA. I numeri 1, 2 e 3 sono Jimmy Butler, Harden e Trae Young.

Dove si collocano i 9.5 tentativi di tiro libero a partita di SGA in questi playoffs in una classifica all-time individuale? A pari merito con il 216° posto. Duecentoquindici giocatori hanno tentato più tiri liberi a partita in una singola post-season di quanti ne abbia tentati SGA in questa. Michael Jordan ha avuto sei run Playoffs in cui ha tentato più di 10 tiri liberi a partita. LeBron James ne ha avute quattro. Harden ne ha avute tre. Andiamoci piano sul titolo di mercante di tiri liberi di Shai Gilgeous-Alexander. Non se lo è ancora meritato.