Le parole di Klay Thompson sul suo cambiamento come giocatore dopo le 12 triple segnate ai Rockets

Dopo i due infortuni terrificanti subiti, Klay Thompson non è certo lo stesso giocatore che abbiamo lasciato nel 2019. Nell’ultimo anno, ha attraversato momenti difficili, con diverse partite in cui il tiro proprio non ne voleva sapere di entrare, e incassato montagne di critiche, nonostante il titolo vinto.

Dopo poco più di un anno e un mese dal rientro, sembra finalmente che Thompson abbia acquisito la giusta forma fisica e forza nelle gambe. Ha ricominciato a giocare i back-to-back e a trovare il fondo della retina dal perimetro con le percentuali a cui ci aveva abituato. Il suo mese di febbraio è impreziosito da ben due prestazioni da 12 triple.

Dopo la vittoria contro gli Houston Rockets, il quattro volte campione NBA ha parlato in conferenza stampa di una conversazione privata avuta con Steve Kerr durante la scorsa settimana:


Steve mi ha semplicemente spiegato come il mio gioco ha bisogno di evolversi nel mentre che invecchio. Ha usato Michael Jordan come esempio, ha parlato di come sia diventato un incredibile giocatore di post basso negli ultimi anni della sua carriera. Non significa che sono Mike, ma sto dicendo che posso crescere in altre aree

Continuerò a provare a diventare un grande rimbalzista e un buon playmaker per il resto della mia carriera

Una crescita nel playmaking di Thompson può solo che aiutare i Golden State Warriors, che avranno bisogno delle migliori prestazioni e di tutti i loro effettivi per qualificarsi ai Playoffs nel finale di stagione.