FOTO: New York Post

Qualcosa si muove sul fronte Kevin Durant in casa Brooklyn Nets. Stando alle parole di un executive anonimo riportate da Steve Bulpett su Heavy.com, il giocatore – dopo la richiesta di trade di ormai svariate settimane fa – starebbe per incontrare il proprietario della franchigia newyorkese, Joe Tsai.

Fin qui, tutto nella norma, se non fosse che negli ultimi mesi KD sia stato molto restio a parlare con le alte sfere dei Nets, Sean Marks incluso, alternando assenze per viaggi a Monaco e in Grecia a periodi sabbatici di distanza dai dirigenti. Senza considerare che, a quanto pare, il motivo della visita sarebbe completamente sconosciuto:

“Quel che ho sentito è che KD si incontrerà con il proprietario nel corso di questa settimana. Andrà direttamente da Joe Tsai, e da lì vedremo cosa succederà.

Non ho la minima idea di cosa succederà durante quell’incontro. Ci sono molte cose per cui KD non è felice, e non credo che verranno risolte tutte lì. Ma non si sa mai.”

– executive anonimo, su Heavy.com

Le conversazioni di trade si sono un po’ interrotte nelle ultime settimane, fatta eccezione per dei rumors un po’ sospetti usciti su un’offerta da parte dei Celtics basata su Jaylen Brown, rifiutata da Brooklyn. A quanto pare, però, tutta la questione sarebbe risalente a settimane prima e, sempre su Heavy.com, altri executive anonimi credono che l’intero caso sia stato montato per far agitare le acque a Boston, tanto che in molti nella lega sarebbero restii a continuare le conversazioni con i Nets a causa della forte pressione mediatica.

Essendo qualunque trattativa stagnante in questo momento, forse un accordo tra le parti potrebbe rivelarsi il best case scenario anche sponda Durant, il quale – dopo la firma di un’estensione quadriennale – non ha alcun tipo di pretesa da avanzare su Tsai e affini.

Senza dimenticare che, secondo quanto riportato da Brian Lewis di New York Post, la questioni passate e presenti di Ben Simmons, James Harden, Kyrie Irving e, last bit not least, Kevin Durant, abbiano catturato l’attenzione dei proprietari delle varie franchigie, che si ritroveranno nel futuro imminente a discutere sul Collective Bargaining Agreement con Adam Silver. Come fatto notare da Lewis, dopo una delle stagioni più proficue per la NBA difficilmente si avrà pazienza per qualunque comportamento rallenti lo sviluppo e la crescita della Lega, e casi come questi verranno sicuramente affrontati, al punto che si sarebbe arrivati a citare un possibile lockout.

Come detto più volte, il caso Durant è qualcosa di anomalo e mai visto prima, e la riunione di questa settimana potrebbe rappresentare una svolta.