Lavori in corso nella Grande Mela in vista della free agency, con obiettivi più o meno importanti che potrebbero infiammare le prime ore, se non minuti, di mercato aperto dei New York Knicks. Un anno fa, del resto, i Knicks hanno terminato la loro caccia ai free agents in un batter d’occhio.

Attualmente il roster conta 10 giocatori sotto contratto (Randle, Barrett, Fournier, Rose, Toppin, Quickley, Reddish, Grimes, McBride e Gibson) e l’obiettivo principale di Leon Rose e soci, secondo Marc Stein, sarà quello di riconfermare Mitchell Robinson con un contratto pluriennale. Per Ian Begley, invece, i Knicks sarebbero intenzionati a confermare anche Jericho Sims, offrendogli un contratto garantito per un’altra stagione, e Trevor Kneel (per lui si pensa però ad un two-way-contract).

Dopodichè il front office cercherà di portare ad ogni costo Jalen Brunson nella città della Liberty Lady: pronta un’offerta complessiva da $110 milioni in quatro anni.

Ci sono però alcuni dubbi circa la sua compatibilità offensiva con gli altri elementi del roster: il suo gioco, che prevede principalmente tiri dal mid-range, non si adatta perfettamente al core Randle-Barrett-Robinson, tutti e tre giocatori attivi principalmente dentro l’arco. I Knicks probabilmente sperano che qualcuno bussi alla porta per Julius Randle, offrendo qualcosa di appetibile, nonostante l’opaca passata stagione.

In ogni caso, ci potrebbero essere altri nomi in entrata oltre all’eventuale arrivo di Brunson. I Knicks potrebbero andare alla ricerca di ulteriore centro da poter alternare a Robinson e Sims, che sappia sia difendere il pitturato, sia offrire qualche alternativa da oltre l’arco in fase offensiva. Ecco alcuni nomi:

JALEN SMITH

Su Smith è probabile che i Pacers decidano di puntare ancora (come già detto qui); se però la sua permanenza in Indiana terminasse, allora i Knicks potrebbero farci un pensiero. Pur avendo giocato solo 22 partite nella passata stagione, ha messo a referto 13.4 PPG, 7.6 RPG, 1 BLK, con il 37.3% 3P% in 3.8 3PA. Una caratteristica che lo renderebbe un pezzo pregiato per i Knicks è la sua versatilità: può giocare sia da ala che stretch-five in un quintetto small.

ISAIAH HARTENSTEIN

Il 24enne centro ex Clippers ha disputato fin qui 5 stagioni in NBA, senza aver praticamente mai giocato una partita dal primo minuto. Potrebbe rivelarsi però un buon colpo in prospettiva, con potenzialità da starter: Isaiah possiede interessanti doti da passatore (per lui 2:1 di assist-to-turnover-rate) e sa difendere il ferro. Alla giusta cifra, potrebbe essere un buon affare.

CHRIS BOUCHER

Il 30enne in uscita da Toronto è alla sua decima stagione NBA e possiede le qualità di difensore e rim protector che potrebbero interessare nella franchigia della Grande Mela. Tuttavia, le sue carenze al tiro non lo rendono tra le prime scelte a disposizione: un discreto backup come centro con quintetto small, nulla di più.

MARVIN BAGLEY III

Bagley ha quel tipo di profilo che Scott Perry adora: un giovane talento in cerca di una squadra in cui potersi rilanciare ed esprimere al meglio, dopo le disavventure ai Kings. Le sue buone doti da tiratore oltre l’arco lo rendono un mix intrigante insieme a Mitch e Sims.

LAMARCUS ALDRIDGE

Nel caso in cui i Knicks decidessero di tagliare Taj Gibson (ipotesi tutt’altro che remota), prendere un veterano come LaMarcus Aldridge suonerebbe quantomeno strano. Ma, nel caso non dovessero esserci altre alternative, le sue abilità al tiro darebbero quantomeno delle opzioni e dello spacing in fase offensiva, e tutto sommato la sua esperienza può risultare positiva all’interno di un roster giovane come quello dei Knicks.

ALTRI NOMI

Alcune fonti hanno parlato di un possibile, romantico ritorno di Carmelo Anthony, in uscita da LA dopo la disastrosa stagione dei suoi Lakers. Un suo ritorno, però, stonerebbe con il lavoro messo in atto finora dal front office newyorkese.

Oltre a Melo, si è parlato di Cody Martin, in caso di mancato rinnovo da parte di Charlotte, e di TJ Warren: dopo l’exploit della bubble TJ ha trascorso un’intera stagione fermo ai box e non mancano le incognite sulle sue condizioni.

I possibili nomi in arrivo sulle rive dell’Hudson sono tanti. Ancora poche ore e inizieremo a scoprre la soluzione del giallo.