
Questo articolo è una traduzione autorizzata. La versione originale è stata scritta da Tye Hooker e pubblicata su The Lead Sports Media, tradotto in italiano da Marco Barone per Around the Game.
Il front office dei Golden State Warriors ha passato le ultime settimane a setacciare il mercato degli scambi, alla ricerca di potenziali aggiunte di valore al proprio roster. Sabato scorso, hanno premuto il grilletto. Dopo un dialogo costante con i Brooklyn Nets, con l’interesse di Golden State soprattutto per alcuni dei principali giocatori titolari, la scintilla ha fatto divampare un fuoco che ha portato all’acquisto da parte dei Warriors di Dennis Schröder. In cambio del tedesco e di una scelta al secondo giro, Brooklyn ha ricevuto il contratto in scadenza da 12.8 milioni di dollari di De’Anthony Melton e altre tre scelte al secondo giro. Le speculazioni iniziali suggerivano che Golden State fosse interessata all’ala titolare dei Nets Cam Johnson, rapidamente emerso come uno dei nomi più caldi in vista della trade deadline NBA; tuttavia, come ha indicato Evan Sidery, giornalista NBA di Forbes, Brooklyn ha sottolineato che si sarebbe separata da Johnson solo se in cambio avesse ricevuto la giovane ala dei Warriors Jonathan Kuminga. I Dubs non erano disposti a prendere in considerazione questa ipotesi, così entrambe le parti hanno spostato la trattativa su Schröder e laccordo è stato raggiunto poco dopo.
Cosa porta Dennis Schröder ai Golden State Warriors
Schröder si unisce a Golden State nel bel mezzo di una delle migliori partite della sua carriera. In 23 gare con i Nets, il 31enne veterano ha impressionato per i suoi 18.4 punti, 3.0 rimbalzi e 6.6 assist a partita. In questo periodo, Schröder è stato anche efficiente nel segnare, tirando con il 45.2% dal campo e il 38.7% da dietro l’arco. Fatte queste premesse, il tedesco dovrebbe inserirsi bene nella rotazione dei Dubs. In 24 partite, l’attacco dei Warriors si è affidato molto al tiro da tre, con la squadra che ha effettuato il terzo maggior numero di tentativi a partita nella Lega (41). L’aggiunta di Schröder dà ai Warriors un’altra minaccia dalla lunga distanza, considerando che il giocatore in questa stagione sta facendo registrare un career-high di 6.5 tentativi a gara. Schröder non è da meno ovviamente sul piano difensivo: la guardia di 1 metro e 85 centimetri ha dimostrato nell’arco dell’intera carriera di saper mettere pressione ai ball-handler sulla palla e di portare occasionalmente a recuperi o turnover avversari. Oltre alla capacità di segnare su tutti e tre i livelli, l’abilità di Schröder nel playmaking gli permette di distribuire assist e creare tiri per i compagni di squadra, il che dovrebbe aiutarlo a essere molto efficace all’interno di una rotazione dei Warriors composta da diversi scorer senza palla di alto livello. L’inserimento del tedesco nella rotazione dei Dubs alleggerisce il carico di lavoro offensivo del due volte MVP Stephen Curry e offre ai Warriors un gestore di palla di alto livello per guidare la second unit, nei minuti che ci passerà.
Primi pensieri sullo scambio
Se si considera questo scambio, sembra essere particolarmente favorevole per i Warriors. Nelle ultime settimane, la rotazione di Golden State è sembrata mancare della potenza offensiva necessaria per competere con le migliori squadre della Lega. L’acquisizione di un giocatore come Dennis Schröder ha senso per Golden State, in quanto la sua capacità di creare per sé stesso e per gli altri su un buon livello può aiutare a risolvere alcuni dei problemi emersi di recente nella rotazione dei Dubs.
“È una guardia esplosiva e veloce che può fare tutto. Difende, va a canestro, coinvolge i compagni. È un ottimo giocatore.”
La riluttanza dei Warriors a includere Kuminga in qualsiasi pacchetto di scambio è altrettanto interessante e dimostra ulteriormente quanto il front office dei Dubs apprezzi il 22enne. Poco tempo fa, l’allenatore dei Warriors Steve Kerr aveva annunciato che Kuminga avrebbe avuto un ruolo più importante nella rotazione di squadra, diventando addirittura un titolare fisso nel prossimo futuro. Evitando di coinvolgerlo in un eventuale pacchetto di scambio, i Dubs continuano a impegnarsi per la crescita e lo sviluppo di Kuminga.
Per quanto riguarda i Nets, l’accordo consente loro di acquisire Draft capital in cambio di Schröder, che non rientrava nei piani a lungo termine della squadra al di là di questa stagione. In definitiva, l’affare sembra essere andato a favore di entrambe le parti, poiché l’eccellente gioco di Schröder in questa stagione lo ha portato in un roster competitivo, mentre la sua ex squadra si avvicina sempre di più all’obiettivo del prossimo NBA Draft, il tanto ambito capturing the Flagg, pur non ricevendo granché in cambio. Anche se ci vorrà un po’ di tempo per valutare questa mossa per i Warriors, in teoria, l’affare sembra un lavoro solido da parte di Mike Dunleavy Jr. e del front office di Golden State.